Il Tirreno

Grosseto

Pontedera, ultimo treno per poter sognare i playoff

di Paolo Franzò
Pontedera, ultimo treno per poter sognare i playoff

La partita di oggi, inizio del girone di ritorno, è uno spartiacque per il Grosseto Se arrivano i 3 punti, ok ai rinforzi. Ma se dovesse essere un’altra delusione...

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GROSSETO. Altra chiamata (forse l'ultima) per una difficile, difficilissima rimonta in classifica per il Grifone. Allo Zecchini arriva il Pontedera di mister Indiani, per una gara la cui vigilia assomiglia ad altre già viste in questo campionato e quasi sempre tradite dal risultato del giorno dopo. Il fatto è che siamo alla prima di ritorno e il tempo di sbagliare è finito.

Anche perché, se si vogliono poi dei rinforzi dal mercato di riparazione, prima è necessario portare a casa questi 3 punti. Lo si capisce bene, dalle parole di mister Cuccureddu. «Siamo di fronte a una gara complicata, lo sappiamo – spiega il tecnico biancorosso – conosciamo il valore del nostro avversario, ma come sempre, dai miei voglio subito il giusto approccio alla partita. Non possiamo permetterci di pensare troppo all'avversario, con tutto il rispetto. Dobbiamo andare in campo per vincere, fin dal primo minuto».

Un Pontedera che non vince dallo scorso 27 ottobre (in trasferta addirittura dal 6 ottobre) e che oggi sembra ben lontano da quella squadra che rifilò 5 gol al Grosseto nella prima di campionato... «Beh, io allora non c'ero – chiosa Cuccureddu – ma penso, essendo stato giocatore, che quelli che invece erano in campo e che giocheranno oggi avranno una gran voglia di rivalsa. In ogni caso, come da tempo ripeto, questa è una squadra dai valori tecnici importanti. Poi è naturale che sul campo saranno importanti anche gli equilibri. Sappiamo che loro vengono per fare risultato, com'è normale che sia. Ma noi, pur stando attenti in fase di non possesso, poi dobbiamo cercare di portare a casa questa partita». Centrocampo a 3? «Quello è sicuro, poi vediamo il resto». Onescu subito? “Sì, con Obodo e uno tra Ricci e Asante». Mancherà Esposito che è squalificato, come pensa di sostituirlo? «Non abbiamo giocatori con le sue caratteristiche. Chi giocherà al suo posto dovrà adattarsi al ruolo, ma ovviamente lo farà con le proprie qualità tecniche. I numeri dicono che non possiamo più sbagliare se vogliamo risalire. E' la prima di ritorno, in un certo senso è come l'inizio di un nuovo campionato». Scappini e Dicuonzo mancano dalla lista dei convocati, per via del mercato? «Siamo in tanti. Lo sapete che mi spiace sempre lasciar fuori qualcuno. Ma io voglio un gruppo di giocatori che abbia voglia di rimanere e di giocarsi una maglia. Se qualcuno vuol andar via, posso anche capirlo».

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