Il Tirreno

Grosseto

Il Grifone insegue Iemmello ed Evacuo

di Maurizio Caldarelli
Il Grifone insegue Iemmello ed Evacuo

Obiettivo quinto posto, per partire in casa nei playoff: ma al tecnico mancano una punta e un centrocampista

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GROSSETO. È pieno di rimpianti il bilancio del Grifone dopo il girone di andata del campionato di Prima divisione. Ma l’orribile 2013 poteva riservare anche risultati peggiori agli sportivi di fede biancorossa. All’indomani della discesa dalla serie B e l’annunciata messa in vendita della società da parte di Piero Camilli, c’era da aspettarsi infatti uno scenario decisamente peggiore di quello attuale, che vede la squadra in decima posizione con ventuno punti, a due sole lunghezze dalla zona playoff ed una striscia positiva che ha fruttato sette punti in tre giornate con il sergente Cuccureddu sulla panchina unionista.

Senza contare che per la prima volta nella sua storia è approdata a passo di carica (quattro vittorie, undici reti fatte e due subite) alla semifinale di Coppa Italia, che porterà qualche soldino, ma soprattutto maggiore credibilità per il ritorno. Rimane il fatto che la prima parte di stagione si chiude con l’amaro in bocca per i troppi punti (ben quattordici su 24) gettati alle ortiche in casa, dove sono state ottenute due vittorie e due sconfitte con quattro pareggi, arrivati tra l’altro con le ultime della classe. I biancorossi hanno fornito sempre, o quasi, prestazioni di buon livello, bombardando la porta avversaria (12 tiri contro il Catanzaro, 15 contro Ascoli e Paganese, 16 domenica scorsa contro il Barletta, addirittura 19 contro Frosinone e Viareggio) ma le lacune offensive si sono fatte sempre sentire, vanificando il lavoro fatto dal centrocampo che, nonostante l’uscita di scena di Gennaro Delvecchio (da ieri alla corte del Bari in serie B), si è dimostrato all’altezza della situazione, con Ricci, Obodo, Bombagi e Onescu tra i migliori della categoria. Gli acquisti effettuati dopo il tracollo di Pontedera hanno dato al Grifone un’invidiabile solidità difensiva: in quindici giornate il Grosseto ha subito appena nove reti e mai più di una a gara e non prende gol da 276 minuti.

Cuoghi prima e Cuccureddu adesso si permettono il lusso di tenere in panchina Biraschi (piace al Palermo, capolista tra i cadetti), Tedeschi (è stato super in Coppa Italia ma non ha mai messo piede in campo in Prima divisione) e Gotti. I biancorossi, che non sono mai apparsi inferiori all’avversario affrontato (battendo la capolista Perugia e pareggiando con il Frosinone), insomma, ripartono da una solida base per iniziare la scalata ai playoff: per diventare una corazzata e tentare di arrivare almeno al quinto punto, che permette di giocare in casa il primo turno dei playoff, la società deve mettere a disposizione del tecnico di Alghero un attaccante di peso e probabilmente anche un centrocampista di costruzione.

Due pedine che possono cambiare il volto ad una squadra che ha tutto per fare bene. Iemmello, Evacuo: sono i primi nomi che vengono accostati alla squadra maremmana, ma basterà pazientare una settimana per saperne di più e per ricominciare a sognare.

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