La manifestazione
Il capitano dalla diagonale perfetta
PRATO. La cosa più bella, la fa nel primo tempo, quando un pallone al “veleno”, reso ancora più infame dal pessimo terreno di gioco del LungoBisenzio, manda in tilt Burzigotti, lanciando Lanini...
PRATO. La cosa più bella, la fa nel primo tempo, quando un pallone al “veleno”, reso ancora più infame dal pessimo terreno di gioco del LungoBisenzio, manda in tilt Burzigotti, lanciando Lanini verso la porta di Lanni; grande diagonale difensiva e palla portata via in maniera pulita, dai piedi del centravanti di Esposito.
Parliamo del capitano biancorosso, Giovanni Formiconi. «E' vero, nell'occasione è andata bene, ma tutti dietro abbiamo giocato la solita solida partita. Qualche errore, col fondo in quelle condizioni, ci poteva stare, ma ne abbiamo concessi davvero pochi». Formiconi, oggi è appunto il capitano di questo Grifone. Ripensando alla stagione passata, sa molto anche di riscatto che dice? «Dico che l'anno scorso ho sofferto molto per tutto quello che è successo. Poteva e doveva essere l'anno della svolta per me e invece ho commesso degli errori, lo riconosco, errori che ho anche pagato. Per cui, ritrovarmi un anno dopo, con al braccio la fascia di capitano di questa squadra, è certamente una cosa che mi inorgoglisce. Ma anche un impegno che devo onorare sempre col massimo impegno e la massima serietà. Una fascia che spero di poter portare sino alla fine del torneo e per farlo, so che devo dare sempre il massimo e così cercherò di fare».
Un contratto sino al 2015, classe 1989, Formiconi ha ancora tutto il tempo dalla sua parte. La fascia destra è casa sua. Se pensiamo al Donati di un anno addietro, tutto è possibile. (p.f.)
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