Sicurezza
«È stato come il primo tempo di una sfida lunga cento minuti»
FOLLONICA. E’ più nervoso del solito Franco Polverini a fine gara. Ha un diavolo per capello. Alla stampa regala poche le parole per commentare la sconfitta contro i lusitani: «Sapevamo che il...
FOLLONICA. E’ più nervoso del solito Franco Polverini a fine gara. Ha un diavolo per capello.
Alla stampa regala poche le parole per commentare la sconfitta contro i lusitani: «Sapevamo che il Turquel era una bella squadra – l’analisi del tecnico grossetano, anche sabato sera fra i più pericolosi in attacco del Follonica - è stata una partita combattuta e un gol di differenza cambia poco perché poi ci sarà il ritorno in Portogallo che sarà decisivo per il passaggio di turno. Questo era in pratica come il primo tempo di una sfida lunga 100 minuti, ce la siamo giocata anche senza Marco (Pagnini, ndc) ed era questa la cosa importante ed una delle risposte più attese della pista».
Di più non vuol dire Polverini, scuro in volto e già forse con il pensiero alla difficile sfida di domani sera in casa del Bassano. Perché gli esami non finiscono mai e Franco lo sa anche senza dover apprendere la lezione di Eduardo De Filippo.
Questo è realmente un momento decisivo della stagione, con le prime sconfitte che iniziano ad arrivare anche se il gioco e l’amalgama della squadra sembrano non risentirne. Di certo proprio adesso serviranno compattezza e carattere per affrontare in maniera più serena possibile il resto della stagione, sperando che i primi segnali di difficoltà ambientale siano solo il frutto passeggero della inevitabile pressione che si sta piano piano accumulando attorno all’ambiente azzurro. Il tutto alla vigilia di una gara fondamentale per puntare alla coppa Italia come quella di domani a Bassano del Grappa.
(m.n)
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