La manifestazione
Il valzer è finito Per il Grifone è un nuovo inizio
«Viareggio punto di partenza», ha detto Cuccureddu Che studia moduli e ferma la girandola delle punte
GROSSETO. Quando mister Cuccureddu definisce la gara col Viareggio, come una sorta di punto di partenza di un nuovo campionato per i biancorossi, non si può non essere d’accordo. I giudizi sulla prestazione, sia collettiva che dei singoli, devono necessariamente tener conto del nuovo corso che di fatto, è appena all’inizio. Col tecnico di Alghero in effetti, di novità ce ne sono e tante.
Un taglio netto col passato e con quello che era stato sotto la gestione Cuoghi. Se migliore o peggiore lo dirà poi soltanto il tempo. Una gara, quella contro la squadra di Lucarelli, in cui in effetti contava solo vincere. Il Grifone alla fine lo ha fatto e tutto il resto va nel laboratorio delle analisi. Da oggi toccherà al dottor Cuccureddu trovare cure e rimedi, ripartendo da quanto visto sull’ingiallito terreno dello Zecchini. Il 4-3-3 ammirato con il Viareggio potrebbe anche solo essere un punto di partenza. Una prova. Non è detto affatto che il Grifone vada avanti così.
Due i punti da tenere a mente, delle dichiarazioni del tecnico di Alghero; la prima, quando ricorda che questa squadra è in grado di sviluppare quasi ogni sistema di gioco. Del resto lo abbiamo già visto in precedenza ed è una verità. Versatilità che probabilmente Cuccureddu utilizzerà, a seconda dell'avversario e delle condizioni dei suoi giocatori. La seconda, quando parla dell'ampia rotazione di punte, cui abbiamo assistito nella prima parte del campionato con i 4 attaccanti (Giovio, Gioè, Scappini e Montalto), provati e rigirati, in tutte le salse. Il “Cuccu” adesso parla di continuità da dare a qualcuno e anche qui, non si può non essere d'accordo. Soprattutto le punte hanno bisogno di giocare, di sentire fiducia, di acquisire un ritmo gara che per altri è meno importante. Il valzer delle punte insomma è finito, con buona pace di quelli che saranno utilizzati di meno. Spiace anche a Cuccureddu, lo ha detto, ma il mercato di gennaio alle porte risolverà anche questo problema. Prima di allora, restano il derby di Prato di domenica prossima e la sfida al Barletta in casa. Se vogliamo, anche la prima di ritorno, in casa col Pontedera, quando gli effetti del mercato di riparazione, ancora non si saranno fatti sentire. Una alla volta, cercando di portare a casa il massimo. Certo, il cambio di modulo ha inevitabilmente provocato delle difficoltà difensive che non avevamo mai visto quest’anno. Ma del resto, spostare la coperta più avanti, non poteva portare a niente di diverso. Ci sarà da lavorare, per trovare equilibrio anche così. Il ritorno di Legittimo potrebbe anche far virare Cuccureddu su un qualcosa di diverso, tenendo come punti fermi, quelli che hanno subito convinto col Viareggio.
Non dimentichiamo, comunque, che ad esempio Mancini non giocava dalla gara con l’Ascoli e Giovio è salito a tre gol segnati in nove gare, delle quali appena una giocata per intero. Questo pomeriggio la ripresa.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
