Il Tirreno

Grosseto

La Sangio saluta Albinia con la manita

La Sangio saluta Albinia con la manita

Rossoblù travolti dalla squadra di Ravenni, hanno finito in dieci la partita

2 MINUTI DI LETTURA





ALBINIA. Niente da fare per l'Albinia che cede il passo al più quotato Sangiovanni Valdarno, seguito da una tifoseria rumorosa e verbalmente offensiva, come purtroppo hanno constatato le titolari di un bar della frazione, preso d’assalto prima della partita.

Una vittoria - quella sul campo - che non fa una piega per i Ravenni, che hanno sbloccato il risultato già al 7' quando De Gori ha gonfiato la rete su perfetto assist di Romanelli. La doppietta di Lepre, tra il 20' e il 27', ha tarpato le ali ad ogni sogno di rimonta dell'Albinia che ha accorciato comunque le distanze con il solito Nieto al 37': cross al bacio di Consonni e di testa l'attaccante di casa ha messo in rete per il 3-1.

Sarebbe potuto essere il gol destinato a riaprire la partita ed invece al 20' della ripresa la sfortunata autorete di Signorini, che spiazzava Palmieri sulla conclusione di De Gori (che sarebbe probabilmente andata fuori), ha fatto scendere il sipario. E come se non fosse bastato il passivo, ci si è messa anche l’espulsione di Saloni, già al quarto d’ora della ripresa, un provvedimento che ha complicato non poco le operazioni di mister Cinelli e le ambizioni di rimettere in piedi la partita.

I padroni di casa sono crollati minuto dopo minuto mentre il Sangiovanni ha dato l'idea di non voler infierire avendo già abbondantemente in mano la gara. C'è stato spazio e tempo, però, anche per la rete dal dischetto di Romanelli che ha realizzato il rigore decretato dal direttore di gara per un fallo di Raito su Lepre al termine di una bella azione personale. All’Albinia, che pure aveva affrontato fiducioso l’impegno, non è rimasto che leccarsi le ferite.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore