Il cuore di Mister hockey batte per i biancorossi
Il derby visto dal grossetano Massimo Mariotti allenatore del Cgc Viareggio «Conosco i due presidenti, spero di assistere a una bella partita»
GROSSETO. Dovunque alleni, alla fine vince sempre qualche titolo. “Mister hockey”, Massimo Mariotti, da tre anni ha sposato la causa del Cgc Viareggio (è anche il Ct della Nazionale italiana), dove ha conquistando subito una coppa Italia, uno scudetto, e quest’anno la Supercoppa (i primi trionfi nella storia della società bianconera).
Ma il cuore di “Mario” batte indistintamente per i colori biancorossi, e con il calcio ha un rapporto particolare. Quando può, tra trasferte e partite (campionato e Eurolega) Mariotti va a vedere il suo Grosseto (probabile la sua presenza in tribuna oggi, anche per questo derby), e da vero intenditore (tifoso della Juventus), può presentare benissimo questa sfida. Allora Massimo, Grosseto-Viareggio, potrebbe tornare ad essere in futuro anche una partita di hockey, come accadeva qualche decina d’anni fa? «Purtroppo credo proprio di no. Ormai sono anni che vengono fatte promesse ai dirigenti del Circolo Pattinatori per avere anche a Grosseto una struttura coperta, un palasport che una città come la nostra di 80 mila abitanti e un potenziale enorme vivaio, meriterebbe. Lo sento dire da quando avevo i capelli, e credo che quando finirò la mia carriera ancora non ci sarà. Certo è che Grosseto-Viareggio, per quanto riguarda l’hockey intendo, sono state sempre gare importanti, derby elettrici».
Oggi invece che partita sarà? «Spero bella. Conosco personalmente il presidente dell’Esperia Viareggio, Stefano Dinelli, che è stato un giocatore di hockey dei miei tempi, e che viene sempre a vederci da vero appassionato. So quanta impegno ci mette nel mandare avanti la società (che non è legata alla Coppa Carnevale, ndc), in una città dove il calcio è al secondo posto dietro appunto le “rotelle”. La realtà con Grosseto è completamente diversa. Però in 90’ può succedere di tutto».
Cosa manca al Grosseto per risalire la china? «Quest’anno ho visto poche partite, ma da quello che leggo anche sui giornali credo che il primo problema sia chi la butta dentro. Manca un bomber di razza insomma. Non penso possa bastare il ritorno di un allenatore importante come Cuccureddu, se magari non arriva qualcuno a dare una mano. Abbiamo vissuto sei anni fantastici in serie B, e tornare indietro è stato davvero brutto. Vediamo se il presidente Camilli ha ancora voglia di investire e puntare decisamente a tornare nella categoria superiore».
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