Il Tirreno

Grosseto

Super Banca Cras piegato il Breganze

di Michele Nannini
Super Banca Cras piegato il Breganze

Nel recupero il successo che vale il terzo posto in classifica Affermazione di squadra, con un grande primo tempo

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FOLLONICA. Sogni di gloria. Attesi, legittimi, meritati. Nel recupero della 7ª giornata Banca Cras Follonica agguanta il terzo posto in graduatoria grazie al successo di misura 4-3 contro il Breganze, una squadra costruita in estate per puntare in alto ma battuta (e raggiunta) dalla truppa del Golfo che con pieno merito porta a casa i tre punti e si inserisce di diritto nel novero delle squadre ormai da considerare nel gruppetto delle grandi.

Una vittoria, come capita ormai da inizio stagione, costruita da tutta la squadra azzurra «Anche da chi non gioca», ci tiene a sottolineare Franco Polverini, nella quale però una menzione particolare la meritano Marco Pagnini, sontuoso soprattutto nel secondo tempo, e Giovanni Menichetti, ormai una sicurezza e baluardo inviolabile nell’assalto finale dei rossoneri.

C’è stato da soffrire, come capita spesso, perché dopo aver letteralmente dominato la prima frazione Banca Cras è arrivata in fondo con un solo gol di scarto da difendere negli ultimi tre minuti, ma stavolta il fortino non è caduto ed anche un paio di ingenuità (nono e decimo fallo commessi in cinque secondi) non hanno rovinato una serata nella quale il folto pubblico ha potuto applaudire una squadra ormai diventata consapevole della propria forza.

Nel primo tempo fa tutto il Follonica: segna, sbaglia e rimette in corsa il Breganze. Cacau e Deoro non trovano spazio, l’ex Sergio Silva spara a salve e Menichetti fa ordinaria amministrazione; là davanti invece i pericoli per Oviedo arrivano, eccome: Bracali dopo 4’ finalizza sul primo palo un contropiede Pagnini-Polverini, Federico Pagnini sbaglia almeno due gol facili facili assieme a Garcia, Marco Pagnini coglie la traversa ed esalta un paio di volte il portiere argentino che però al 16’ capitola ancora su un tap-in di Fede Pagnini dopo un palo di Garcia. Ci vuole una palla persa da Polverini al 22’ per mandare in gol Cocco ma 30” dopo Marco Pagnini ristabilisce le distanze in contropiede. Sembra finita ma su tiro diretto (espulso Garcia) Cacau non sbaglia e tutto il dominio azzurro si chiude con un misero gol di scarto. Nella ripresa Fede Pagnini sbaglia il rigore per fallo su Marco, che al 5’ coglie il palo interno, ma al 7’50 indovina da campione l’angolino più lontano con Oviedo ancora battuto. La pressione del Breganze si fa più intensa ma Menichetti non sbaglia un colpo, li sbagliano invece gli azzurri con la pallina che può chiudere la gara al 19’: rigore ed espulsione di Dalsanto ma Marco P. sbaglia e la porta rimane stregata, mentre al 22’ Silva il suo rigore lo segna ed al 23’ ancora Menichetti si esalta sul tiro del decimo fallo di Cacau.

Poi l’assalto finale, con cinque giocatori di movimento del Breganze, ma la festa stavolta è tutta azzurra.

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