Il Tirreno

Grosseto

La ricetta di Cuccureddu è già alla prova del fuoco

di Paolo Franzò
La ricetta di Cuccureddu è già alla prova del fuoco

Il Grifone dovrà dire oggi a Lecce che ha cambiato atteggiamento per correre più velocemente verso l’obiettivo playoff dichiarato da Camilli

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GROSSETO. Certi amori non finiscono. Fanno dei giri strani e poi ritornano, si potrebbe cantare parafrasando Venditti...

Camilli, Cuccureddu, Di Meglio furono il fortino vincente di 6 stagioni addietro. Oggi come allora sono di nuovo insieme, uniti sotto la stessa bandiera, dentro un pentolone che dovrà dire se questa minestra riscaldata sarà migliore di altre. Se certi detti non nascono per caso, o se talvolta è possibile attingere proprio al passato, per essere di nuovo vincenti nel futuro. Lecce e il Salento accendono oggi il fuoco sotto la nuova ricetta biancorossa. Sale e pepe quanto basta e poi via, verso una nuova avventura. Il Grifone, come il cavallo che parte di rincorsa, più indietro. Una stagione che ancora deve arrivare alla sua metà e che già avrebbe da riempire pagine e pagine di cose dette e fatte, smentite e conferme, dubbi, silenzi, arrabbiature, vittorie (poche per la verità), sconfitte, pareggi e chi più ne ha, più ne metta.

Il primo ostacolo tuttavia è di quelli da far tremare i polsi ed ha il volto di Rey Misterio, pardon, alias Fabrizio Miccoli. Evitare di farlo esultare con quel gesto rubato al noto wrestler americano, vorrebbe già dire molto. Il fortino biancorosso che non prende mai più di un gol a partita, opposto a un campione vero, oltre ad altri 10 ottimi avversari. Sarà spettacolo oggi al Via del Mare. Salento, terra di Taranta e di mare. Il Grifone è già passato da queste parti, negli anni felici della cadetteria. Proprio dove contano di tornare i giallorossi che oggi vogliono i 3 punti, per continuare la risalita. Cuccureddu lo sa bene, come sa di non possedere doti magiche, quanto piuttosto ottime qualità comunicative. Proverà a trasmettere i giusti impulsi e tutta la sua esperienza di uomo di calcio a una squadra che buona lo era anche prima del suo arrivo, ma che adesso, nel nuovo piano svelato in settimana, deve anche imparare a correre. Del resto, questa non è la serie B. Qui non ci sono 42 partite e il tempo per recuperare su quelle davanti è molto di meno. Qualcosa allora si deve provare già prima di gennaio. Prima dei rinforzi che arriveranno. Senza pensare troppo alle gare che verranno, ma provando già questo pomeriggio a fare qualcosa di importante. Uomini e modulo, poi, saranno quelli di sempre, ma talvolta la stessa mano si può giocare meglio. Questo proverà a fare Cuccureddu.

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