Il Tirreno

Grosseto

Doppia seduta nel primo giorno di Cuccureddu

di Paolo Franzò
Doppia seduta nel primo giorno di Cuccureddu

Il neo mister del Grifone riparte dal modulo 4-4-2 La conferenza stampa oggi, forse con Camilli

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GROSSETO. Conferenza stampa con Cuccureddu rinviata a questo pomeriggio, dopo l'allenamento. Forse alla presenza di Piero Camilli. Ieri, il primo giorno del neo tecnico biancorosso è stato dedicato solo al campo. Doppia seduta, alla ricerca della conoscenza del materiale umano a disposizione. Da Alghero a Fiumicino, da Roma all'Airone e poi al Palazzoli, tutto in meno di 24 ore. Il Fattore CU, in casa Grosseto, passa al CU 2, dopo il CU 1 di Cuoghi. Da una gestione emiliana a quella sarda che in comune ha solo la prima parte del cognome.

Del dolce passato, Cuccureddu ritrova “solo” Gianni Di Meglio (ma il Cuccu avrebbe chiesto anche di ritrovare il suo staff medico, Edoardo Laiolo in testa): ieri fido giocatore, oggi vice confermatissimo. E' l'ex capitano a fare gli onori di casa e instradare il Cuccu nei meandri di una squadra per lo più sconosciuta. Il tempo è tiranno. Lecce e il nuovo debutto in panchina sono praticamente dietro l'angolo. Tempo da perdere non ce n'è. Così come non c’è la bacchetta magica. Cuccureddu riparte, apparentemente, dal 4-4-2. Questo ciò che si vede da fuori, in un freddo pomeriggio in cui tuttavia regna la tranquillità, in campo come fuori, tra i pochi sportivi presenti.

Ma se il modulo è un classico, in campo si nota un undici che potremmo definire sperimentale, subito impegnato in partitella. Una squadra che, è bene dirlo, va presa con la dovuta cautela, dal momento che tra i presunti titolari, c'è pure Dicuonzo che a Lecce è squalificato. In ogni caso, giusto a onor di cronaca, gli altri 3 della difesa sono Biraschi, Tedeschi e Legittimo. Gotti con Terigi, Burzigotti e Formiconi dall'altra parte. Centrocampo con Bombagi davanti alla difesa (a Lecce anche Obodo mancherà per squalifica), Delvecchio e Ricci interni e Esposito di nuovo alle spalle delle punte; nel primo tempo, Giovio con Montalto. Nella ripresa, entrerà Scappini per Giovio, mentre Gioè ha svolto lavoro differenziato. Al pari di Obodo. Si rivede anche Mancini, in campo nella partitella e particolarmente voglioso di farsi vedere. Il fattore CU 2 del resto, non porta in dote anche volti nuovi. Deve fare meglio, con lo stesso impianto di chi ha gestito il CU 1. Ma che a breve ci possa essere una chance, per chi ne ha avute meno sino ad ora, pare una certezza.

A bordo campo, l'avvocato Ranucci e il diesse Magalini, in rappresentanza della società.

Il tutto in linea diretta con la proprietà Camilli, unico regista di tutta l'operazione. Ma per fare un salto di qualità, da qui al mercato di gennaio, quando la stessa proprietà avrebbe promesso i necessari rinforzi per l'attacco, ci sarà da far legna e portare a casa punti. Magari già da domenica prossima in Salento (esordio durissimo), ma di certo in quelle successive. Il calendario, eccezion fatta proprio per Lecce, resta alla portata di questo gruppo. Se Cuccureddu riuscirà, oggi come allora, a fare una magia, tutto è ancora possibile. Ma il lavoro più duro sarà quello di mandare in gol questi giocatori e mantenere la stessa solidità difensiva.

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