Sicurezza
«Ai ragazzi ho spiegato che il calcio è solo divertimento»
STEFANO. In gergo calcistico si chiama scossa, è quell'adrenalina provocata dal cambio dell'allenatore che talvolta produce effetti positivi. Una casistica che ha visto protagonista l'Argentario che...
STEFANO. In gergo calcistico si chiama scossa, è quell'adrenalina provocata dal cambio dell'allenatore che talvolta produce effetti positivi. Una casistica che ha visto protagonista l'Argentario che affidandosi alla vecchia bandiera Remo Cedroni ha colto una pesante vittoria a Ponte d'Arbia.
Fin qui (quasi) tutto nella norma a cui però va aggiunta la fase post partita con la squadra che nello spogliatoio ha immediatamente telefonato all'ex allenatore Nicola Francioli per renderlo partecipe del successo. A raccontare l'aneddoto è lo stesso Remo Cedroni che commenta: «Nicola è un ottimo allenatore ed una brava persona. Siamo tutti molto legati a lui ma purtroppo i risultati non sono arrivati e sappiamo benissimo cosa succede in tali circostanze». Con Remo Cedroni entriamo nel dettaglio di questa vittoria: «ho avuto il vantaggio di non dovere scoprire niente, questi ragazzi li ho visti nascere, ci ho giocato insieme e gli ho semplicemente spiegato che il calcio è un gioco perché è un divertimento. Quindi via la tensione e facciamo ciò che sappiamo fare. Poi non ho fatto altro, tanto è vero che i dieci undicesimi della squadra sono quelli che andavano in campo con Francioli».
Spiegata con queste parole sembrerebbe semplice risolvere situazioni complicate ma Remo Cedroni non a caso è una bandiera dell'Argentario e aggiunge: «a Porto Santo Stefano abbiamo tanti difetti ma un grandissimo pregio e per questa maglia siamo disposti a sputare sangue. Siamo un po' cani sciolti, io poi sono un rompi..., lo ero da giocatore e lo sono in veste di allenatore, ma i ragazzi mi conoscono e capiscono». Un'ulteriore motivo di soddisfazione è il quarto gol stagionale realizzato dal figlio Samuel, classe 1996. Remo Cedroni non nasconde l'orgoglio ma non smentisce la sua verve neanche in questa occasione: «non ha i piedi buoni che avevo io, diciamo che Samuel è un giocatore moderno che deve molto a Francesco Ripaldi, il tecnico che lo ha allenato a Gavorrano dove ha saputo trovargli la giusta collocazione in campo». Quindi Remo Cedroni ci regala un ultimo aneddoto: «domenica ad un certo punto l'arbitro mi ha fatto notare che ero entrato in campo ed io gli ho risposto: magari...». Chissà se ci sarà spazio per vederlo a fianco del figlio Samuel, mai dire mai...
Paolo Mastracca
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