La manifestazione
Camilli è furioso per la gara scialba ora Cuoghi rischia
Il presidente, che comunque non era in tribuna, arrabbiato soprattutto per l’approccio troppo morbido
GROSSETO. Se ieri fosse stato il primo d'aprile, l'annunciata presenza in tribuna (poi non verificatasi), di Piero Camilli, sarebbe stata letta come un'autentica bufala, alla quale chi più, chi meno, aveva creduto. In verità, l'ex presidente biancorosso, ma ancora proprietario della società unionista, è stato nel dubbio sino all'ultimo, sul venire o meno al Carlo Zecchini. Forse, con lui in tribuna, la squadra non avrebbe giocato una gara così scialba, sotto il profilo della personalità e della cattiveria agonistica che ieri sono mancate al Grifone.
Le indiscrezioni, dicono di un Camilli furibondo per il pareggio in casa con la Paganese. Partita che andava assolutamente vinta, nel piano di risalita in classifica. Un Grosseto che in casa non sa più vincere e questo ennesimo pareggio, mette quanto meno sulla graticola la posizione di Stefano Cuoghi.
Nelle prossime ore, non è da escludere nulla. Neppure un cambio sulla panchina. Vero che questo Grosseto davanti fa una fatica dannata a buttare una palla che una, nella porta avversaria e non certo per colpa del tecnico. Ma alla proprietà, non piacerebbe questo ultimo trend negativo; tolta infatti la vittoria di Salerno, i biancorossi hanno raccolto in casa, nelle ultime 4 partite, la miseria di 2 punti. Una squadra ottima, come impianto difensivo e questo nessuno lo nega. Buona anche e soprattutto fuori casa (come era stato anche a Pisa). Ma tra le mura amiche, laddove si deve costruire la propria classifica, le ultime prestazioni sono state tutt'altro che convincenti e quella di ieri, più di ogni altra, contro un avversario a onor del vero, con tutto il rispetto per la Paganese, veramente modesto. Inconcepibile poi finire in 9 e in quella maniera.
Si fatica a capire il perché di un approccio così “svagato” e negativo a una partita che invece poteva e doveva essere giocata con bel altro spirito, al di la di moduli e uomini impiegati. Vedremo se la notte porterà a nuove decisioni, o se a Cuoghi verrà concessa ancora fiducia. Altro che campionato di transizione, i playoff sono eccome, un obiettivo anche della proprietà e perdere altre occasioni, potrebbe essere pericoloso. (p.f.)
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