Il Tirreno

Grosseto

E adesso l’Albinia punta al tris di vittorie

di Paolo Mastracca
E adesso l’Albinia punta al tris di vittorie

Eccellenza, al Combi arriva il Foiano e i rossoblù di Cinelli hanno un grande bisogno di punti per togliersi dai bassifondi

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ALBINIA. Non c’è due senza tre, un proverbio che in queste ore risuona nella mente dei giocatori dell’Albinia desiderosi di infilare il terzo successo consecutivo dopo le tonificanti vittorie contro il Porta Romana e la Bucinese. Allo stadio Combi arriva il Foiano, la squadra aretina non è un fulmine di guerra ma in questo campionato non esistono match impossibili e neanche partite facili. Per scoprire che non si tratta di una valutazione banale è sufficiente scorrere la classifica e rendersi conto che l’Albinia è penultima in classifica ma ha un divario di appena 6 punti dalla zona playoff.

Le recenti vittorie hanno fatto crescere la speranza e l’attesa per una rimonta assolutamente possibile anche se il presidente Luca Vaselli smorza l’entusiasmo: «Contro la Bucinese abbiamo fatto una bella impresa considerando che questa squadra non perdeva in casa da un anno ma per dire che siamo guariti ci vuole ancora tempo». Vaselli svela quale deve essere il comportamento per recuperare il terreno perso in precedenza: «Occorre continuità di rendimento, muovere costantemente la classifica ed al giro di boa faremo il punto della situazione».

Parole che lasciano intuire come tra una settimana l’Albinia potrebbe diventare un cantiere aperto con giocatori in entrata ed in uscita, ed è chiaro che anche la prestazione odierna contro il Foiano peserà nelle scelte che il ds Giuliano Dragoni e l’intera società intenderanno fare. Il portiere Ginanneschi ha chiesto di poter andare in una squadra che gli garantisca di giocare visto che ormai la maglia numero uno dell’Albinia è contesa tra i fuoriquota Palmieri e Saletti. Ha ricevuto diverse richieste anche Angelini e sul futuro dell’attaccante il presidente rimanda la scelta al mittente: «Deciderà il giocatore quello che vuole fare».

Finora la linea verde è stata promossa a pieni voti con i ragazzi classe 1995 e 1996 che hanno fatto progressi evidenti ed ormai rappresentano un preciso punto di riferimento nello scacchiere tattico di Michele Cinelli al punto che Vaselli sotto questo aspetto gongola: «Schieriamo in campo giocatori di due anni più giovani rispetto al limite di età dei fuoriquota, ciò vuol dire che abbiamo lavorato bene per il futuro». Il presente però si chiama Foiano, c’è da conquistare tre punti fondamentali per risalire la classifica e fra tanti giovani potrebbe arrivare il ruggito di qualche vecchio leone.

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