Sicurezza
Castriconi si rimette sul mercato
L’ex dirigente argentarino giura amore ma prende le distanze
STEFANO. Dopo aver ricevuto l’ennesima domanda su cosa ne pensi dell’attuale situazione interna alla s.s.d. Argentario, l’ex responsabile organizzativo Fortunato Castriconi chiarisce la sua posizione.
Probabilmente, essere identificato come tecnico di una società prestigiosa, importante e blasonata come l’Argentario può fare piacere ma rischia di diventare un ostacolo quando il desiderio è quello di poter fare l’allenatore, magari anche alla guida di un’altra squadra.
È un po’ questo il sentimento che caratterizza Fortunato Castriconi dopo che nel settembre scorso ha lasciato il settore giovanile dell’Argentario calcio «a causa di divergenze riguardanti l’aspetto tecnico e organizzativo. Si è così chiuso un lungo ciclo iniziato con il mio rientro nell’Argentario che avvenne nel 1996 nel periodo in cui era ancora presidente il mitico Aldo Bussi».
Fortunato Castriconi sa benissimo che il ruolo dell’allenatore riserva simili situazioni e quindi ha metabolizzato tale scelta malgrado il forte attaccamento che nutre per questa società che rappresenta il suo paese. Il problema è che nell’ambiente calcistico dopo tanti anni tutti lo identificano come tecnico dell’Argentario e magari ciò pregiudica un’eventuale chiamata da parte di qualche altra società. Il curriculum di Castriconi da calciatore è di tutto rispetto: 420 partite in prima squadra di cui oltre 30 come professionista nella Us Grosseto. Da allenatore, fuori dall’Argentario, ha anche maturato un'esperienza in seconda categoria con il Fonteblanda. Ha inoltre diretto gli allievi provinciali e regionali dell'Albinia, dove ha saputo lanciare e valorizzare giocatori che stanno facendo la storia del calcio maremmano, come i gemelli Andrea e Luca Negrini, Riccardo Salvini e Jacopo Curti. Nell’Argentario Fortunato Castriconi ha vissuto tutte le esperienze possibili che spaziano dalle presenze come calciatore in Eccellenza fino ad avere allenato nel corso degli anni praticamente tutte le squadre del settore giovanile e per tre volte anche la prima squadra in Eccellenza ed in seconda categoria. Per sette anni è stato responsabile tecnico unico del settore giovanile e nelle ultime tre stagioni, con l'avvento dell'attuale dirigenza, quello di responsabile organizzativo dell'intera società, continuando ad allenare. «L’unico ruolo che non ho mai ricoperto è quello di componente dell'organigramma dirigenziale - dice Castriconi - Spero che possa venire un'altra opportunità. Rimarrò sempre legatissimo ai ragazzi ed all'ambiente dell’Argentario, augurandomi di poter un giorno rientrare a farne parte mettendo a disposizione la mia esperienza e trasmettere ai ragazzi ciò che mi sta più a cuore». (p.m.)
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