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Gavorrano, la salvezza diretta è lontana 8 punti

Gavorrano, la salvezza diretta è lontana 8 punti

Il tempo lavora contro il nuovo tecnico Masi, ma ciò che serve è recuperare la mentalità giusta

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GAVORRANO. Ora i punti da una salvezza diretta sono otto. Cinque invece quelli che separano il Gavorrano all’accesso ai playout.

Nel mezzo una giungla di squadre, nove, immischiate tra loro nella corsa alla salvezza.

Servono punti adesso al Malservisi-Matteini, prima che il pallottoliere racconti una situazione troppo drammatica a cui reagire. Servono punti per dare di nuovo morale all’ambiente, per smuovere un po’ le carte in tavola. Servono punti insomma per ritrovare la speranza per un’impresa che si fa sempre più difficile.

È un campionato molto strano questo. Le nove retrocessioni di fatto fanno saltare ogni schema visto fino ad oggi: impossibile fare calcoli, vietato perdere tempo e terreno, proibito fare passi falsi, molto più cari da pagare rispetto al passato. È in questo senso che si snoda la crisi rossoblù, a cui è stato chiamato a porre rimedio Marco Masi. Nessuno sano di mente prentende miracoli dopo cinque giorni, ma è chiaro, classifica alla mano, che il nuovo tecnico non ha il lusso di potersela prendere comoda.

Infatti domenica il mister pisano è andato in panchina con la stessa grinta di chi ha seguito la squadra dall’inizio, incitando i suoi. E sul campo, rispetto alle ultime uscite, qualche cambiamento in effetti si è visto. Il calcio però è spietato e quando il Gavorrano ha preso gol dopo esserseli visti annullare due, i ragazzi hanno perso fiducia per buona parte della gara.

È qui che occorre lavorare, come ha detto da subito Masi: sul morale. Sulla testa dei giocatori e il lavoro in questo senso non manca. Così come sul piano tattico e anche qui il tempo necessario e la situazione in classifica non vanno a braccetto.

Prosegue intanto anche il silenzio stampa indetto dalla società contro i torti arbitrali, altro fattore comunque presente in questa crisi d’inizio campionato. Ma i gol annullati e i falli contro fischiati a ripetizioni non devono diventare un alibi. Serve un riscatto, servono punti, da sempre la miglior medicina contro i problemi sul campo delle squadre.

L’unica nota lieta della domenica sembra dunque essere la donazione alla società del defibrillatore da parte della Netwin Italia.

Alfredo Faetti

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