Sicurezza
Sotto rete ricordando Marco e gli altri
Al Torneo degli Angeli sport e commozione in memoria di tre pallavolisti morti
GROSSETO. L’unica cosa che contava veramente non era vincere, o arrivare primi. Contava solo esserci per dimostrare che lo sport e il mondo della pallavolo, quando vuole non è solo polemiche e contrasti, ma anche vicinanza e voglia di fare qualcosa di bello per gli altri.
È con questo spirito che si è svolta la terza edizione del “Trofeo gli Angeli” promosso dall'associazione Una vita per Marco, nata per ricordare ogni anno tre giovani pallavolisti grossetani, Marco, Martina e Giulia, e tutti gli angeli dello sport scomparsi, come recita lo slogan della manifestazione organizzata a scopo benefico.
Il torneo che si è giocato in una sola giornata, nella palestra del comando dei vigili del fuoco di Grosseto di via Carnicelli, messa a disposizione gratuitamente per l'evento, ha visto la partecipazione di quattro formazioni composte dal Grosseto Volley, Pallavolo Grosseto, Vigili del Fuoco e da una squadra mista degli amici di Marco, Martina e Giulia che hanno indossato per l'occasione le maglie con su stampato “Martina 10. Io c’ero” e “Gli Angeli, sarò sempre lì con te”.
La prima semifinale ha visto prevalere la squadra degli Angeli su quella del gruppo sportivo dei Vigili del Fuoco per due set a uno. Nell'altra semifinale invece è stato il sestetto del Grosseto Volley ad avere la meglio su quello della Pallavolo Grosseto per due set a zero.
Poi, come è nello spirito della manifestazione, tutti i partecipanti si sono ritrovati a pranzo insieme, prima di tornare in campo per giocare le finali del pomeriggio.
Nella Finalina di consolazione ha avuto la meglio il sestetto dei vigili del fuoco, su quello della Pallavolo Grosseto per due set a zero. Nella finalissima, giocata davanti ad un buon pubblico, è stata la volta del Grosseto Volley ad imporsi sulla formazione degli Angeli per tre set zero.
Durante la premiazione, l’Invictavolleyball ha sorpreso e commosso Alfredo Veltroni, anima e ideatore del trofeo, regalandogli la maglia che indossava il figlio Marco, quando giocava nelle fila della società grossetana.
Cospicua anche la somma raccolta a cui si va sommata anche quella degli amici e aziende che pur volendo restare nell'anonimato, hanno contributo in maniera concreta con una donazione, il cui ricavato sarà devoluto ad associazioni benefiche del territorio.
(m. g.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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