Il Tirreno

Grosseto

Un sano entusiasmo in casa Grosseto

di Paolo Franzò
Un sano entusiasmo in casa Grosseto

Tre vittorie e un pareggio nelle ultime quattro partite. Ma Cuoghi deve solo pensare al Catanzaro, prossimo avversario

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GROSSETO. Che ci sia un sano entusiasmo in casa Grosseto, nessun dubbio. Gli ultimi risultati dei biancorossi parlano chiaro; tra campionato e Coppa Italia (4 partite) 3 vittorie e un pareggio. Successo a Gubbio, col 4-4-1-1, pareggio col Frosinone (ma quanti rimpianti), col 4-4-2, vittoria a Salerno col 3-5-2 e poi il 2-1 al Lecce, col 4-3-1-2.

Mai un modulo uguale all'altro, ma sempre la stessa squadra in campo: tosta, determinata, con personalità, fortissima nella fase difensiva. Certo, qualcuno dirà che i numeri contano poco, ma l'aspetto tattico conta invece e tanto. Soprattutto nell'attenzione e nella concentrazione di chi va in campo, nel mantenere le posizioni, nel seguire attentamente le indicazioni del proprio allenatore.

Dalle crepe del silenzio stampa, trapela appunto la voglia di un gruppo di fare bene. L'autostima che cresce, proprio grazie ai risultati. Una squadra che mister Cuoghi sta plasmando, allenamento dopo allenamento, con di riflesso i giocatori che lo ascoltano e gli vanno dietro. E' il miglior momento in casa biancorossa, da molto tempo a questa parte. Il merito più grande di Cuoghi è quello di saper valorizzare tutti i giocatori a sua disposizione (e sono tanti). Quello di saperli motivare tutti. Tutti si sentono importanti e pure l'andare avanti in Coppa Italia aiuta e molto, con la possibilità di dare appunto spazio all'intera rosa. Malgrado in campionato poi, almeno 8 giocatori su 11 siano più o meno sempre gli stessi.

Questo pomeriggio, allenamento decisivo della squadra, sulla strada che porta al match di domenica con il Catanzaro. Un'altra avversaria del sud Italia, dopo Frosinone, Salernitana e Lecce. Dal Lazio alla Campania, passando per il Salento, adesso tocca alla Calabria, con la voglia di non fare sconti a nessuno e proseguire in questa striscia importante di risultati. Verso dove, nessuno se lo chiede al momento.

Anche i tifosi (malgrado qualcuno cominci a sognare in grande), per adesso cercano di vivere alla giornata, nella speranza in un altra vittoria che possa portare il sabato dopo i biancorossi, al derby col Pisa dell'Arena Garibaldi, di nuovo con indosso le vesti della big di categoria. Sarebbe interessante sapere cosa ne pensa la proprietà, di questo momento della squadra. Anche se poi è noto che la realtà non muta, con la società che rimane comunque in vendita e tutte le paure per il futuro che rimangono, come una spada di Damocle ancora lontana nel tempo. Chissà se davvero, altri risultati positivi non possano mutare qualcosa nello scenario che verrà di un Grosseto che doveva vivere un anno di transizione, far giocare i giovani della Berretti e che invece “rischia” di ritrovarsi in corsa per traguardi ben più prestigiosi. In quest'ottica, ecco che diventa fondamentale mantenere il giusto equilibrio.

Adesso sarebbe troppo facile farsi prendere dall' entusiasmo. Non si deve invece dimenticare che il Catanzaro, avversario di domenica, è squadra durissima da battere e vogliosa di ritornare, dopo tanto tempo, nel calcio che conta. Ma Cuoghi è uomo troppo esperto e navigato per cadere in questo tranello. In quest'ottica, il silenzio stampa gli gioca pure a favore; tutti concentrati solo sulla prossima partita. Poche chiacchiere. Solo lavoro. E sotto questo aspetto, questa squadra ha già largamente fatto dimenticare quella deludente dello scorso anno.

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