Gioco
«Grosseto si merita il ritorno ai vertici» Parola di presidente
Riccardo Fraccari, guida della Fibs, auspica il rilancio del baseball in Maremma e benedice il “progetto Ibl”
GROSSETO. «Grosseto ha le caratteristiche e le potenzialità per fare bene. È auspicabile al cento per cento un ritorno ai vertici».
Il presidente Fibs Riccardo Fraccari benedice il progetto Ibl nato per un rilancio del baseball in Maremma, che punta a creare una squadra che possa riconquistare la fiducia della città e incendiare l’anima dei tifosi.
La pallina è insomma nelle mani del vicesindaco Borghi, che si è messo a disposizione del movimento, ma anche di Banchi, che ha preparato un progetto articolato, di Ceciarini, che ha fatto domanda di ammissione con il Bsc nello scorso mese di giugno, e di tutti i soggetti che hanno dato la loro disponibilità a mettersi insieme per creare un’entità solida e duratura.
E basterà ormai aspettare poche ore per vedere cosa è venuto fuori dai febbrili incontri di questi giorni.
«Mi dispiace - prosegue Fraccari - per quello che è successo negli ultimi anni, ma se non c’erano quel “matto” di Mazzei e Biagioli Grosseto avrebbe perso la squadra nell’Italian baseball league».
Fraccari risponde anche a Borghi, che lo aveva chiamato in causa («Ha un debito di riconoscenza con il Comune») sulla questione degli americani. «Nonostante la fuga degli americani - spiega il presidente Fibs - abbiamo sostenuto Grosseto alla grande, abbiamo fatto il massimo, supportando Mazzei fino in fondo alla stagione con notevoli sacrifici».
L’attenzione di Fraccari ed anche di Grosseto è però tutta rivolta alla prossima stagione di Ibl.
«Non so come sarà - ammette Fraccari - Per questo riunisco i dieci sodalizi dell’anno scorso. La commissione che ho messo al lavoro dopo il consiglio federale di Rimini ha valutato le varie possibilità».
«Mi piacerebbe alzare l’asticella - prosegue il massimo dirigente della Fibs e della Ibaf - ma prima devo capire la forza economica delle società. Il paese è a scatafascio, figuriamoci lo sport».
Il dirigente livornese illustra anche qualche sua idea, da convividere con l’assemblea: «Vorrei andare a due velocità, con una prima fase a due incontri e i playoff a tre. La nazionale? È ovvio che se la guardiamo dal punto di vista degli azzurri, più partite si fanno meglio è. Dopo quello che è successo l’anno scorso non vorrei nemmeno un campionato regionale».
Che fine farà l’Ibl2?
«Si può anche pensare di toglierla. Doveva essere uno strumento per far crescere i giovani senza spendere. Quattro società l’hanno usata bene, ricevendo in cambio ottimi risultati; ma c’è anche chi non ha seguito le nostre direttive. Tutto insomma dipende dalle persone».
Il presidente Fraccari sta cercando di trovare il giusto mix tra un torneo che possa permettere alle società di respirare e che nel contempo regali uno spettacolo migliori di quello offerto nel 2013.
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