Sicurezza
Il Gavorrano stenta a decollare
Grattacapi dopo lo stop forzato di Sirignano, attacco poco convincente
GAVORRANO. Sette gol segnati in nove partite: troppo pochi, se poi quelli subiti sono tredici.
L’impressione è che le difficoltà maggiori in questo avvio di campionato il Gavorrano le abbia là davanti, nella terra degli attaccanti. Poche occasioni costruite, scarsa cattiveria ma anche un po’ di sfortuna. Ingredienti che fanno di quello rossoblù il terzultimo attacco del girone, davanti solo all’Ischia (5 gol fatti) e al fanalino Arzanese (3). Certo, anche la difesa non è delle più salde, ma non è tanto lontana dalla media delle altre squadre. Solo che adesso starà fuori per un bel po’ di tempo il regista del reparto, Sirignano, fermo ai box dopo l’infortunio alla clavicola. «Piove sul bagnato» si mormorava nel post partita contro il Sorrento. Un contesto che fa suonare il campanello in vista delle prossime partite, in cui la squadra affronterà il Foggia (in trasferta) e il Messina (in casa). Immediata è scattata nello staff minerario l’idea di tornare sul mercato per rimpiazzare il centrale. Un bel grattacapo per il dg Filippo Vetrini, visto che i giocatori a disposizione non sono poi tanti (il campionato è iniziato da appena due mesi) e che, nel caso, non sarà semplice trovare il nome giusto da portare al Malservisi-Matteini. Cioffi, dal canto suo, è sicuro che rimpiazzerà l’esperto difensore sarà all’altezza del compito. I suoi problemi, infatti, sono altri. Tra questi, quello di rendere più prolifico l’attacco. Falomi sembra essere un buon giocatore, ma per le sue caratteristiche serve che la squadra lo rifornisca di occasioni in mezzo all’area. Noccioli e Bianconi poi, non hanno ancora trovato il passo giusto in questo avvio, nonostante l’impegno e la voglia di far bene messi in ogni partita.
Un nodo, quello dell’attacco, che ora il mister cercherà di sciogliere durante la settimana. Certo, non c’è miglior medicina in queste situazioni che una vittoria scaccia pensieri. Ma all’orizzonte c’è un tour di force con squadra di prestigio, come Foggia e Messina.
Alfredo Faetti
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