Sicurezza
«È un bel Grifone» L’applauso di Gessa agli ex compagni
Biancorossi rammaricati per il pareggio con il Frosinone In campo svetta Ricci, il vero spettacolo della partita
GROSSETO. «Il Grosseto? L'ho visto veramente bene. Davvero una buona squadra. Ma del resto non mi stupisco, so bene che Piero Camilli alla fine ha sempre costruito ottime squadre».
È il giudizio sulla squadra biancorossa di Andrea Gessa, uno dei molti ex biancorossi, oggi al Frosinone. Sarà l'unico sulla gara del Grifone, di uno dei protagonisti. Del Grosseto in sala stampa non si presenta purtroppo nessuno.
All'uscita dello stadio per la verità, qualcuno due parole in confidenza se le lascia anche scappare e il senso generale dello stato d'animo dello spogliatoio biancorosso, si può raccogliere in una sola parola: «Peccato». Tutti d'accordo sull'ottima partita giocata, col rammarico di non essere riusciti a buttarne dentro almeno un'altra, per quella che alla fine, sarebbe stata tutto sommato, pure una vittoria meritata. Ma Il Grosseto c'è e il gioco è nettamente migliorato. Adesso, la squadra non rimane soltanto dietro a protezione della propria area, in attesa di ripartire, anzi. Un Grifone propositivo, con il migliore in campo che, alla fine, è il giovane Matteo Ricci con il quale mister Cuoghi avrà adesso il suo bel da fare, per farlo rimanere umile e concentrato. Davvero una partita sontuosa quella del gioiellino preso in prestito dalla Primavera della Roma.
Nella ripresa, solo un salvataggio sulla linea di Biasi prima e una clamorosa traversa poi, gli negano la gioia del primo gol in biancorosso in campionato. Ma la partita di Ricci non è davvero solo in queste due situazioni. Sempre al centro di tutte le azioni del Grosseto, con personalità e soprattutto con idee. Cuoghi da lui vuole anche la fase difensiva e anche in questo, almeno in un paio di occasioni, il ragazzo si fa trovare pronto a districare situazioni che potevano diventare complicate per la retroguardia biancorossa. Una partita bellissima per lui, giocata oltre tutto sotto lo sguardo attento in tribuna, di Alberigo Evani, tecnico della nazionale Under 20, venuto apposta per vederlo giocare. Con Ricci, osservato anche Frabotta del Frosinone, mentre Biraschi è rimasto in panchina.
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