Finanza
Albinia in crisi perde in casa col Figline
I maremmani incassano l’espulsione di Consonni, la panchina di Cinelli traballa
ALBINIA. Un’Albinia sempre più in crisi, perde in casa contro il Figline di mister Mugnai che con questi tre punti può salire in vetta alla classifica. Per i padroni di casa, invece, i numeri sono sempre più amari. Anche se il tempo per riprendersi c’è tutto.
Già nei primi minuti dell’incontro la formazione ospite parte forte mettendo subito alla prova i riflessi del portiere maremmano Saletti sul tiro di Casini. Poco dopo, sugli sviluppi di un calcio piazzato battuto da Frediani, Silei calcia in porta a botta sicura, ma Consonni salva sulla linea di porta.
Al 30' Fini serve Frediani che prova la conclusione, ma la palla termina alta sopra la traversa.
L’Albinia, dal canto suo, non riesce mai a impensierire la retroguardia avversaria, pur costruendo alcune azioni ragionate, ma mai veramente incisive.
La ripresa riprende con la stessa falsa riga del primo tempo, con il Figline a premere. E al 23' del secondo tempo il gol che decide la partita grazie a Vannini, che con un gran tiro dalla distanza trova l'incrocio dei pali. Niente da fare per Saletti, incolpevole nella circostanza.
La reazione dei padroni di casa è tutta in un colpo di testa di Nieto e in un tiro del neoentrato Angelini che sfiora di poco uno dei pali della porta avversaria.
Nel finale sale la tensione e l’esperto Consonni rimedia il secondo cartellino giallo lasciando in inferiorità numerica i padroni di casa. Adesso il fantasista si prenderà anche una giornata di squalifica.
Tre punti preziosi per il Figline, una sconfitta difficile da digerire per l’Albinia che mette in discussione la posizione di mister Cinelli.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
