Il Tirreno

Grosseto

Il baseball grossetano è arrivato al bivio

di Maurizio Caldarelli
Il baseball grossetano è arrivato al bivio

Domani l’incontro con il vicesindaco Borghi. C’è chi è pronto a portare nuove idee e chi parteciperà soltanto per ascoltare

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GROSSETO. Il baseball grossetano guarda con fiducia e molte aspettative all'incontro convocato per domani pomeriggio dal vicesindaco Paolo Borghi nella saletta rossa al secondo piano del Palazzo di piazza Duomo.

Tra gli invitati alla riunione c'è chi è pronto ad esporre le proprie idee, chi ha intenzione solo di ascoltare. Solo una cosa è assodata: tutti comprendono l'importanza dell'opportunità, sanno di dover fare un passo indietro per il bene comune e proveranno a non mandare nuovamente a carte quarant'otto un tentativo di riunione un gruppo di appassionati dirigenti sotto un unico tetto. Il batti e corri di casa nostra è arrivato insomma ad un crocevia: da una parte c’è la possibilità di tornare in alto, dall’altra l’anonimato che ha caratterizzato gli ultimi anni.

«Cercherò - dice l'assessore allo sport Paolo Borghi - di dare un indirizzo per creare una nuova realtà societaria. Finora quello che hanno voluto fare l'hanno fatto. Così non si può andare avanti».

«Se c'è questa volontà di costruire - prosegue Borghi - mi metto a completa disposizione; ma se non c'è questa volontà deve venire fuori".

«Auspico - dichiara invece Massimo Ceciarini, presidente del Bsc 1952 - che si vada alla riunione senza fucili né pistole. Andiamo a sentire cosa propongono gli altri partecipanti. Diamo la massima attenzione all'incontro e continiamo di uscire di lì con delle certezze».

Ceciarini proporrà tra l'altro di rinforzare la sua società che ha già presentato domanda di ammissione al prossimo torneo di Ibl, con la prospettiva di riaffiliarla alla Fibs con la denominazione Bbc Grosseto 1952, per disperdere un patrimonio che appartiene alla città.

«Esporrò le mie idee all'assemblea - è l'intenzione di Claudio Banchi, ex presidente del Bbc, ex consigliere federale - Se poi si trova un terreno comune per lavoro una mano sono pronto a darla volentieri».

Nel progetto di Claudio Banchi un ruolo fondamentale ha il coinvolgimento della città. «Un passo - chiarisce - che deve essere fatto da chi ha competenza. Occorre rinforzare la società con persone che sanno di quel che si parla». Il dirigente più vincente del batti e corri locale (due scudetti, una coppa Campioni, una supercoppa) ha in mente anche alcuni ruoli da attribuire: «David Rigoli potrebbe diventare il general manager, Enrico Vecchi merita una seconda chance sulla panchina biancorossa».

Mario Mazzei, presidente della Grosseto Baseball, gestore dello stadio Jannella fino al prossimo 31 gennaio, auspica che il vicesindaco Paolo Borghi «entri nel mondo del baseball in prima persona e si dia da fare per aiutarci, per darci indicazioni. Fino ad oggi sono state fatte tante chiacchiere. È il momento di essere concreti e mettersi tutti insieme».

All'incontro parteciperà anche Danilo Biagioli, anima del Mastiff, l'unico che al momento attuale porta in dote il diritto per partecipare all’Ibl. «Una società unica forte - sottolinea Biagioli - si basa sui quattrini. Io il titolo lo metto a disposizione dei grossetani».

«Dall'incontro con Borghi - aggiunge Biagioli - bisognerà trarre delle conclusioni. Basta con le solite minestre riscaldate, ma serve essere allineati con federazione e Comune. Mi aspetto che arrivi una garanzia per la logistica. Abbiamo la promessa di uno sponsor se ci sarà una sede garantita e non ho nessuna intenzione di buttare via sette anni di fatiche».

«Abbiamo tutto pronto - conclude Biagioli - aspettiamo solo il sigillo del Comune. Se non troveremo un accordo comune, siamo pronti ad affrontare l’altra squadra da avversari in un derby che manca da trent'anni e che potrebbe fare del bene a tutto il movimento, dare dei nuovi stimoli».

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