Il Tirreno

Grosseto

storie di calcio

Maradona-Maremma, duelli indimenticabili

Maradona-Maremma, duelli indimenticabili

GROSSETO. Diego Maradona è considerato da molti il più grande calciatore di tutti i tempi, sicuramente è una leggenda vivente come ha confermato anche il suo recente tour in Italia dove ha catturato...

2 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Diego Maradona è considerato da molti il più grande calciatore di tutti i tempi, sicuramente è una leggenda vivente come ha confermato anche il suo recente tour in Italia dove ha catturato ancora una volta l'attenzione dei media.

In una lunga intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport Maradona ha toccato tutti gli argomenti del calcio di ieri e di oggi e tra coloro che ha menzionato c'è solo un portiere, il maremmano Guido Bistazzoni, originario di Porto Ercole, il quale è stato anche il numero uno del Grosseto. Nell'intervista Maradona ha ricordato una sua rete segnata con la maglia numero 10 del Napoli allo stadio Marassi di Genova quando Bistazzoni difendeva la porta della Sampdoria. In quell'occasione il pibe de oro esultò lanciandosi di petto in una pozzanghera, un'esultanza che ha ripetuto in seguito quando era il c.t. dell'Argentina e la nazionale sudamericana si qualificò per i mondiali del Sudafrica grazie ad una rete segnata da Martin Palermo al 93' della partita contro il Perù. Quella rete siglata da Maradona alla Sampdoria se la ricorda bene anche Guido Bistazzoni che qualche tempo fa sul sito tuttomercatoweb ha rievocato l'episodio: «A Marassi c'erano i lavori per i mondiali del 90, giocavamo in un cantiere ed il campo non era nelle condizioni migliori. Nel finale di partita Maradona dimostrò ancora una volta di essere il migliore al mondo anche per velocità di pensiero, sapeva sempre cosa fare prima che gli arrivasse il pallone e riuscì a segnare senza che io potessi farci niente perché vidi partire il tiro all'ultimo momento».

Questo però non è stato l'unico incrocio tra Maradona ed i calciatori grossetani. Addirittura il suo esordio assoluto con la maglia del Napoli nell'estate 1984 avvenne sull'Amiata in amichevole contro la Neania visto che la società partenopea aveva scelto Castel del Piano come sede del ritiro precampionato. Il compito di marcare Maradona toccò a Corrado Corsini che ancora oggi conserva oltre ad un ricordo indelebile una bella foto mentre contrasta la futura “mano de Dios”.

A distanza di poche settimana il Napoli disputò un amichevole contro il Grosseto e l'allora portiere biancorosso Gino Ferioli sorprese Maradona facendogli un clamoroso tunnel. Quella volta non ci fu nessun tuffo di gioia ma solo la sorpresa di vedersi passare la palla sotto le gambe, un'autentica prodezza firmata Gino Ferioli ai danni del più grande calciatore di ogni tempo che probabilmente ha rimosso quell'episodio a lui non favorevole dai suoi ricordi ma che, fino a prova contraria, rimane l'unico tunnel subito da Maradona nella sua fantastica carriera.

Paolo Mastracca

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze