Il Tirreno

Grosseto

I biancorossi disertano la sala stampa

Nonostante il successo vanno via senza parlare. Ma (per ora) Cuoghi è salvo

2 MINUTI DI LETTURA





GUBBIO. Erano in tanti ieri al Barbetti. Tanti mister e direttori sportivi. Può darsi che avessero colto l'occasione di una partita infrasettimanale, con il campionato fermo, con un sole pieno, per dare un'occhiata agli schemi di Bucchi e Cuoghi o per annotarsi sul taccuino i nomi di qualche giovane talento (come Di Francesco e Ricci, entrambi 94). C'era Nelso Ricci, c'era Leo Acori. C'è chi giura di aver visto Vincenzo Minguzzi e Renato Buso. E qualcuno potrebbe essere sfuggito alla conta. Ma il fatto che Cuoghi potesse essere considerato a rischio ha calamitato più di un interesse.

Invece il tecnico ha “salvato” il Grosseto e se stesso. Nell'entourage biancorosso in molti negano che quella di Gubbio fosse una sorta di ultima spiaggia, ma la storia del Grifone in mano a Piero Camilli ha sempre dato chiare indicazioni in tal senso. Comunque Gubbio è diventata una pietra miliare nel cammino biancorosso. Anche per merito di Cuoghi, che si è sgolato per tutta la partita, dialogando in modo acceso con il buon Di Meglio seduto in panchina ogni volta che la palla finiva dove non doveva finire, ogni volta che il passaggio era sbagliato, ogni volta che l'arbitro dava una valutazione ritenuta errata.

Non una bellissima partita, né da una parte né dall'altra: ma comunque tre punti. Nessuno del Grosseto si presenta in sala stampa, impossibile sapere cosa ne pensano Cuoghi e gli altri biancorossi. Riconosce Cristian Bucchi, mister del Gubbio: «La nostra è stata una brutta partita, la più brutta da quando sono qui. Ne ho viste già di squadre come il Grosseto: il Prato, il Viareggio. Sono squadre chiuse dietro, che hanno cattiveria e un pizzico di fortuna. Noi non siamo stati brillanti per mille motivi, a partire dalle assenze: Caccavallo (risentimento muscolare, ndr), Radi, Morroni. E poi Boisfer che ha pochissimi allenamenti negli ultimi due mesi».

Aggiunge: «Avevamo preparato la partita cercando la velocità: se ci fosse stato Caccavallo avremmo potuto adottare proprio questa soluzione. Avevo messo Russo dall'inizio, e non Falconieri, proprio perché è quello che più si avvicina a Caccavallo. Chi lo ha sostituito, lo ha fatto in maniera degna: mi prendo ogni responsabilità, ma pesano nelle dinamiche di un gruppo il fatto che giochino elementi stanchi o in condizioni imperfette».

Del Gubbio cosa salva? «Non ho visto qualcosa di anomalo, oggi. Ringrazio i ragazzi, sempre disponibili: Boisfer, Giallombardo, Pisseri. Con il Grosseto Abbiamo imposto il nostro gioco nel primo tempo e abbiamo cercato di passare in vantaggio. Anche nel secondo tempo siamo stati noi a impostare le azioni. Purtroppo l'unica mezza palla caduta nella nostra area è andata in gol».(p.s.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa