Gioco
Junior, nervi tesi fra Pancellini e Falini
Ma il consiglio guarda avanti: «Ora serve un incontro pubblico sul movimento»
GROSSETO. «Non c’è stato modo di dibattere la questione tirata in ballo, che sarebbe stata discussa al terzo punto all’ordine del giorno». Danilo Pancellini, presidente dello Junior Grosseto, replica alle accuse mosse dal consigliere Giorgio Falini, che ha rassegnato le dimissioni («Tanto sbandierate ma non ancora formalizzate») per contrasti con il consiglio.
Secondo il consiglio dello Junior, Falini «mostra una strana concezione delle riunioni: preaannuncia dimissioni, all’inizio dell’intervento, che poi non ha formalizzato. Prima di dimettersi avrebbe dovuto aspettare almeno l’evolversi della situazione da lui aperta».
«La discussione - spiega Pancellini - era in questi termini: io propongo una fusione; se viene votata la mia proposta chi non è d’accordo si deve dimettere, se non viene votata la mia proposta me ne vado io».
«Nessuno ha assalito nessuno: è stato Falini che, dopo che gli è stato fatto notare un comportamento poco corretto, non ha atteso neppure la votazione sul punto proposto ed ha abbandonato la riunione».
Lo Junior si dice pronto a collaborazioni con le altre società, «che condividano i nostri progetti». E cita gli accordi passati con Bbc, Airone, Rosemar, Jolly Roger, Grosseto Baseball e Mastiff: «Accordi che sono stati onorati e con ovvia condizione di reciprocità lo Junior è pronto a collaborare ora e sempre ad un serio progetto di rilancio e sviluppo del movimento grossetano, ma rifiuta ruoli di subalternità e sudditanza, specie nei confronti di chi ha mostrato nei fatti di non saper tenere fede agli impegni presi e passa da una trasformazione ad un'altra, come se nel nostro piccolo mondo ogni azione non avesse una conseguenza».
«Ci si chiede se la collaborazione che proponeva Falini tenesse conto del fatto che altre società che svolgono attività giovanile, mentre chiedevano incontri per programmare futuri accordi, cercavano atleti e tecnici tesserati Junior per convincerli a svincolarsi e tesserarsi per altre società».
«Sulla pretesa crisi dello Junior Falini mostra di non conoscere ciò di cui parla: l'annata appena trascorsa è stata, quanto a tesserati, in costante aumento(circa 140) e a risultati conseguiti, una delle più positive dal 2006. Nel 2013 abbiamo portato ragazzi e cadetti in semifinale nazionali vincendo i titoli regionali in tutte le categorie (5 squadre su sei in due anni) nelle rispettive categorie dove sono state sconfitte dal Nettuno che poi ha conquistato il titolo; la squadra allievi è stata sconfitta nei quarti dalla Fortitudo Bologna giunta poi in finale. Lo scopo per cui è nata la società, far giocare a baseball i ragazzi di Grosseto sotto un'unica bandiera, è oggi più che mai attuale.
«Il consiglio, tecnici, dirigenti e tesserati - conclude la nota - moltiplicheranno gli sforzi, e rimane a disposizione per un incontro pubblico aperto a tutti gli addetti, finalizzato all’analisi del movimento, invece di coinvolgere la nostra società in sterili e inesistenti polemiche».
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