Sicurezza
Borghi: «Sono pronto a scendere in campo per questo baseball»
Il vicesindaco interviene: «Voglio essere il garante di una nuova realtà unita. L’obiettivo è partecipare all’Ibl»
GROSSETO. «Nel baseball grossetano ci sono grossi problemi di rapporti tra le persone. Mi metto a disposizione per fare da cuscinetto e risolverli».
Paolo Borghi, vicesindaco e assessore allo sport del Comune di Grosseto, ha deciso di mettere la faccia per risolvere la situazione del baseball locale. Un po’ come fece esattamente trent’anni fa Aldo Tonini che, chiamato a risolvere la crisi del Bbc, creò i presupposti di una società e di una squadra vincente.
«Lo faccio solo per il baseball – precisa Borghi – e non per altre discipline, perché è uno dei due sport più importanti della città. La mia generazione è cresciuta con mazze e guantoni; la nostra passione è stata ripagata con bellissime soddisfazioni, a cominciare da quattro scudetti a una Coppa dei Campioni. Mi piacerebbe che le nuove leve potessero apprezzare la bellezza di questo sport».
«Il Comune – prosegue il vicesindaco – ha investito tante risorse per l’impiantistica. Abbiamo i migliori campi d’Europa ma non abbiamo una squadra ed è un controsenso. Sono pronto a scendere in campo, magari entrando anche nel consiglio della società. Nel progetto che ho in mente c’è anche di riportare allo Jannella manifestazioni internazionali e magari chiedere da subito l’organizzazione di un girone eliminatorio della Coppa Campioni».
In cosa consiste il suo progetto?
«Con la fine del Bbc Grosseto, abbiamo grandi risorse che possono essere sfruttate per ridare alla città quello che merita. Abbiamo grandi tecnici, a partire dal Ct azzurro Marco Mazzieri, grandi giocatori. Oggi possiamo contare su Massellucci, Piccioli, Banchi, Mangani ma anche Ceciarini e Mazzei, tanto per citarne alcuni, che hanno voglia di spendersi per questo sport . Nei prossimi giorni cercherò di coinvolgere David Rigoli. E mi butterò anima e corpo per unire le forze, senza se e senza ma per creare prospettive di alto livello».
L’idea dell’assessore allo sport è farsi garante «di un percorso che metta tutti insieme, per evitare personalismi e per fare un’unica società, senza chiudere le porte a nessuno» con un obiettivo chiaro, l’Ibl.
«Il traguardo a cui si deve puntare – chiarisce Borghi – è la partecipazione all’Ibl. Non ci sono alternative. La nostra città, per tradizione, impianti e giocatori, non può uscire dal baseball che conta».
Ne ha parlato con Fraccari?
«Non l’ho più sentito dall’esperienza con gli americani. Aveva garantito personalmente sull’operazione e se lo sento qualcosa dovrà dirmi. Siamo in debito di riconoscenza con lui e per questo, se sarà necessario, potrebbe aiutarci mettendoci a disposizione l’allenatore della nazionale Marco Mazzieri».
Il progetto riguarda anche il Mastiff?
«Chiederò a Biagioli se vuole fare parte della società, altrimenti valuteremo il da farsi. L’anno scorso non c’erano altre opzioni. Ha permesso a Grosseto di avere una squadra nell’Ibl e lo ringrazio anche se non è venuto un gran risultato sportivo, con trenta sconfitte di fila. Mi è dispiaciuto tra l’altro che gli spalti siano rimasti vuoti».
Come vede la possibilità di avere due squadre allo Jannella?
«In prima battuta parlerò con Biagioli per un suo coinvolgimento nel progetto, altrimenti vediamo se ospitarlo. Darò la precedenza ad una soluzione grossetana e io preferirei una squadra unica. Ma prima bisogna capire se ci sono i presupposti. Il momento è difficile, non ci sono sponsor e sarebbe bene mettere insieme le energie per avere più forza».
Il vicesindaco tocca anche l’argomento convenzione, partendo da quello che è successo nei giorni scorsi, con lo stadio chiuso per semina dal presidente della Grosseto Baseball Mazzei: «Non mi vanno bene queste cose. Mazzei mi ha fatto arrabbiare. La non possibilità di effettuare l’amichevole è frutto di rapporti avvelenati. Sto riflettendo di gestire il campo come Comune, a meno che non si riesca a creare un’entità pronta a dare nuovo lustro a questo sport, senza usare i toni sbagliati degli ultimi anni. In quest’ultima ipotesi il Comune metterà a disposizione una convenzione ricca».
«Non mi è piaciuta l’uscita di Mazzei – prosegue - ma devo dare un giudizio positivo per la manutenzione dell’impianto, ben gestito grazie al lavoro di Luciano Varrichio. Sono stato testimone che con il Bsc non c’è stata la reciproca volontà di venirsi incontro, mentre prima degli ultimi screzi, Mastiff e Grosseto hanno collaborato bene».
«Nelle mie intenzioni – dice ancora – devono avere voce tutte le realtà del territorio, dallo Junior, un esempio da seguire per come ha lavorato con i giovani, ritagliandosi uno spazio importante, al Jolly Roger guidato dall’amico Paolo Rullo in A federle, fino al Maremma del neopresidente Falletti. Lavorando in sinergia si potranno avere migliori risultati anche per la crescita dei settori giovanili».
L’ultimo pensiero è per i giocatori: «Sono il nostro tesoro ma qualcuno deve fare un passo indietro sugli ingaggi elevati. Mi aspetto da parte loro flessibilità: abbiamo tante cose che altre realtà non hanno».
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