Gioco
Aquila, Pagliari non si fida «Una partita durissima»
Il tecnico dei padroni di casa teme il Grosseto: «Conosco Cuoghi, saranno determinati e aggressivi». E Ranucci torna in Abruzzo: «Lì due anni molto belli»
L’AQUILA. Tre vittorie di fila, secondo posto in classifica alle spalle della lepre Pontedera, ma l’allenatore Pagliari non si fida: «Quella con il Grosseto - dice il mister dell’Aquila - è una gara difficilissima. Conosco molto bene Cuoghi. La sua squadra è grintosa ed aggressiva».
La formazione abruzzese, però, sta divertendo e vuole continuare a recitare un ruolo di primo piano: «Parliamoci chiaro - sottolinea Pagliari - non siamo tra i favoriti per il salto in serie B e dobbiamo rimanere con i piedi ben saldi per terra. Quando infatti uno pensa di essere forte arrivano sconfitte e momenti di crisi. Riparliamone dunque tra due-tre mesi».
Per la gara contro i biancorossi maremmani l’Aquila ha chiamato a raccolta i suoi tifosi, per avere il massimo calore. Da un punto di vista tecnico, Pagliari dovrebbe presentarsi al fischio d’inizio con la stessa formazione schierata nella vittoriosa trasferta di Salerno. Le uniche novita arrivano dalla panchina, con il ritorno di Gallozzi (ex Padova) che ha recuperato dall’infortunio.
RANUCCI INDIMENTICATO EX
L’Aquila-Grosseto sarà un match dal sapore particolare per l’amministratore unico dei toscani Antonio Ranucci che è stato segretario generale dell’Aquila sotto la presidenza Gizzi nelle stagioni 2010-2011 e 2011-2012.
«Sarà bellissimo tornare in Abruzzo - ha detto Ranucci ai colleghi del Centro - a L’Aquila ho lasciato bellissimi ricordi. Non dimenticherò mai i tanti amici aquilani con cui ho legato in quei due anni in cui ho vissuto una prima stagione esaltante (peccato solo per la maledetta giornata di Prato, ai play off) e una seconda invece terribile, terminata con il mancato accesso ai play off dopo l’esonero forse affrettato di Maurizio Ianni alla guida tecnica». Al di là dei saluti e dei differenti percorsi lavorativi, il cordone tra L’Aquila e Ranucci non si è mai spezzato. «Ero al Fattori per la finale play off dell’anno scorso con il Teramo che ha sancito la promozione in Prima divisione. Lo ripeto, in Abruzzo ho stretto dei rapporti che vanno oltre il calcio. Mi mancano tante persone, specie i miei compagni d’ufficio Giancarlo Di Crescenzo e Elianna Vaira».
Ora a due anni di distanza, domani i destini si incroceranno. «Sarà una partita particolare ma allo stesso tempo importante. Noi andremo all’Aquila senza pensare ai problemi societari che stiamo attraversando ma concentrandoci sul calcio giocato. Abbiamo un buon organico che secondo me darà filo da torcere ai rossoblù».
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