Sicurezza
Carcione vola basso «Bello il secondo posto ma restiamo umili»
L'AQUILA. Sotto la prima pioggia autunnale, i rossoblù di Giovanni Pagliari corrono e sudano in vista del prossimo impegno di campionato contro il Grosseto. Al “Fattori” L'Aquila insegue da vice...
L'AQUILA. Sotto la prima pioggia autunnale, i rossoblù di Giovanni Pagliari corrono e sudano in vista del prossimo impegno di campionato contro il Grosseto.
Al “Fattori” L'Aquila insegue da vice capolista, la quarta vittoria di fila dopo un ruolino di marcia di sette gol fatti e due soli subiti negli ultimi 270'.
Un inizio super che ha nell'equilibrio tra i reparti uno dei punti di forza. A centrocampo, ad esempio, con Imperio Carcione metodista e la coppia Corapi-Del Pinto mezze ali, l'alchimia sembra funzionare a meraviglia. La pensa così anche uno dei diretti interessati, il regista dell'Aquila, Carcione, al quarto anno ai piedi del Gran Sasso. «È vero - dice Carcione al giornale “Il Centro” - per caratteristiche siamo tre giocatori che si integrano alla grande. Corapi è un mediano di gran corsa e tecnica, Del Pinto il classico incontrista ruba palloni e io il regista davanti alla difesa. L’arma vincente è nell'atteggiamento di tutta la squadra. Siamo positivi, umili e con grande voglia di stupire e stupirci giorno dopo giorno».
Sul secondo posto dell'Aquila Carcione non vuole farsi illusioni, ma neanche spegnere gli entusiasmi dei tifosi, che sognano una clamorosa promozione in B. «È giusto sognare e goderci questo grande momento, ma guai a pensare di essere diventati forti. La nostra arma vincente sta proprio nell'umiltà, nella serenità e nella voglia di lottare su ogni pallone fino alla fine. Solo così potremo continuare a collezionare buoni risultati e far sognare tutta la nostra gente. Eravamo partiti per fare un campionato tranquillo ma credo che sia sotto gli occhi di tutti che la squadra allestita in estate dalla società, possa davvero fare grandi cose». Domenica c'è il Grosseto. «Affronteremo la partita senza timori - dice - ma con sano agonismo, concentrazione, positività e tanta, tanta voglia di vincere». Una vittoria che Carcione e compagni sognano di conquistare anche in memoria del papà del capitano, Marco Pomante, scomparso a metà settimana.
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