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Grosseto

Judo, in Maremma un esercito di praticanti

Judo, in Maremma un esercito di praticanti

Cinquecento gli iscritti, con età da 5 a 67 anni. I grossetani sono competitivi anche a livello nazionale

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GROSSETO. È un movimento in espansione, con un numero crescente di praticanti e di risultati. Il judo si fa strada, in Maremma.

«I praticanti nella nostra provincia sono circa 500, come risulta dal comitato regionale Fijlkam - dice il responsabile provinciale, Alfonso Pomerigi - E l'età da noi varia da 5 a 67 anni. L'età più indicata per cominciare è tra i 7 e i 11 anni ovvero quella fascia di età sensibile in cui il sistema nero muscolare è più ricettivo (ma questo vale per tutte le discipline sportive) la particolarità semmai è che il judo fornisce ai giovani praticanti schemi motori a "360°" ovvero un patrimonio che potrà essere sfruttato in futuro anche per altre discipline sportive. Si pensi ad esempio solo al fatto che il judo insegna a cadere senza riportare conseguenze. Iniziare in età adulta si può, l'unico problema e che dovrebbero essere realizzati corsi soltanto per adulti principianti ovvero non è consigliabile mischiare chi fa agonismo da anni con chi deve ancora "farsi le ossa". La maggior parte degli attuali adulti (parlo di ultra quarantenni) che praticano il judo sono stati a loro volta giovani judoka».

Quante manifestazioni agonistiche (e non) vengono organizzate nella nostra provincia? C'è una crescita?

«Le manifestazioni sono state moltissime - rispondono Pomerigi e l’istruttore Furio Benelli - Gare, stage, attività pre agonistica, allenamenti squadra regionale; tutte svolte in provincia. Il luogo principale è stato Follonica sia per la disponibilità del palazzetto dello sport che per la collaborazione istaurata dal Comitato regionale con l'Amministrazione comunale. La crescita di iniziative c'è stata nel corso degli anni e ci sarà maggiormente in funzione delle disponibilità di impianti sportivi e del sistema recettivo logistico a prezzi competitivi».

Gli atleti maremmani sono competitivi rispetto a quelli di altre province?

«Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un crescendo di risultati agonistici con titoli o piazzamenti ai campionati italiani di categoria paragonabili alle altre province toscane. Alcuni atleti stanno partecipando o hanno partecipato recentemente come rappresentanti dell'Italia a gare internazionali. Il judo tuttavia non è solo agonismo ma offre la possibilità di fare sport anche a chi non vuole cimentarsi nelle competizioni ma vuole imparare a difendersi o più semplicemente a mantenersi in forma inoltre va sempre più specializzandosi nel dare la possibilità di praticare sport a portatori di alcune forme di disabilità, come ipovedenti, sindrome di down forme nevrotiche infantili».

(p.s.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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