Il Tirreno

Grosseto

Il Bsc insiste: dateci un posto nell’Ibl

di Maurizio Caldarelli

A Roma il presidente Ceciarini incontra Fraccari: «Non incompatibile la presenza di due maremmane nella stessa lega»

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GROSSETO. Il baseball mondiale è riuscito a superare le divisioni razziali tra bianchi e neri, con l'esordio in Major league di Jackie Robinson, a mettere insieme Stati Uniti e Cuba. Possibile che a Grosseto non ci sia la maniera di creare una società che possa consentire di allestire una squadra in grado di tornare ad infiammare lo Jannella?

È la domanda che il presidente Fibs, Riccardo Fraccari, farà probabilmente anche all'avvocato Massimo Ceciarini, con il quale si incontrerà domani a Roma.

«Nell'incontro con Fraccari - sottolinea Massimo Ceciarini - devo rendermi conto quante chance ha il Bsc di fare l'Ibl; chiederò al massimo dirigente Fibs di non archiviare la nostra richiesta, anche se, a quanto mi risulta, è stata già presa nella debita considerazione dal consiglio federale».

«Anche in un'ottica di allargamento dell'Ibl - aggiunge Ceciarini - non vedo incompatibile la presenza di due squadre maremmane nella stessa lega, considerato anche il blasone di Grosseto. Il Mastiff, con il quale ho parlato di recente, può essere solo uno stimolo a fare sempre meglio. La Fibs ci deve dare fiducia. A noi serve solo un po' di tempo per fare una squadra, tutta grossetana, all'altezza della situazione. Per lo sponsor abbiamo trattative ben avviate: se non pensassi di farcela non chiederei mai di fare il massimo campionato».

«Io non mi arrendo - conclude il presidente del Bsc 1952 - e spero che il vicesindaco Borghi mi conceda l'incontro che ho chiesto da due mesi. Se anch'io metterò sul tavolo uno sponsor e le dovute garanzie voglio vedere come fa a non mettermi a disposizione il campo. E d'altronde lo ha ribadito nei giorni scorsi: lo Jannella deve essere gestito da una società di Grosseto».

Ceciarini è determinatissimo a proseguire il percorso iniziato a giugno con la presentazione della domanda di partecipazione all'Ibl, così i suoi collaboratori.

«Il bilancio della nostra prima stagione - dice Beppe Massellucci - è estremamente positivo, con 140 tesserati, due squadre iscritte a Ragazzi e Allievi ed una scuola che funziona a meraviglia, ma senza fare il passo più lungo della gamba aspettiamo notizie dal Comune e dalla federazione, per portare avanti il nostro progetto».

La questione della nascita di una società tutta grossetana forte, che possa convincere i giocatori sparsi per l'Italia a tornare a giocare nella loro città, è l'argomento del giorno negli ambienti sportivi cittadini. Banchi, Mazzei, Ceciarini sembrano disposti a dare una mano, insieme ai vari Massellucci, Piccioli, Retali, ma causa di veti incrociati, di vecchie frizioni tra questo e quel dirigente o tra le società, per adesso non si muove nulla.

«Tutti devono fare un passo indietro - dice il presidente provinciale Fibs, Vladimiro Capecchi - Spero che il vicesindaco e assessore allo sport Paolo Borghi riesca al più presto a mettere tutti insieme ad un tavolo per ripartire da zero e cominciare a lavorare per un unico obiettivo. Un po' come è successo a Nettuno. Qualcuno ha battuto i pugni sul tavolo e si è evitato il peggio».«Il Comune - conclude il presidente Capecchi - deve fare la voce grossa a costo di chiudere i due impianti, lo Jannella e lo Scarpelli, finché non si sarà trovato un accordo».

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