Il Tirreno

Grosseto

Albinia, una punizione immeritata

Albinia, una punizione immeritata

Partita tutto cuore ma la Sinalunghese passa con un gol a inizio ripresa

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ALBINIA. Niente da fare: l'Albinia gioca una partita tutto cuore e carattere ma alla fine incassa una sconfitta di misura immeritata e per questo dolorosissima. Che fosse dura - contro la Sinalunghese imbattuta - si sapeva già dalla vigilia. Ma i rossoblù hanno messo in campo tutto e meritavano senza dubbio di più.

Nel primo tempo, fin dal calcio di inizio, i ragazzi allenati da Cinelli partono lanciati e mostrano una buonissima condizione fisica. Gioco palla a terra, discreta organizzazione di gioco, anche se manca sempre qualcosa in fase realizzativa. L’area resta insomma tabù e i tentativi di organizzazione del gioco non permettono di arrivare efficacemente nei sedici metri avversari.

Al 7', comunque, sugli sviluppi di un calcio d'angolo di Consonni il pallone va in mezzo per Sgherri che di testa passa a Angelini il quale vola verso la porta: ma è pronto Bormida a deviare in calcio d'angolo. Occasionissima per la squadra di casa, con gli ospiti chiusi in difesa.

All'11, poi, è ancora Sgherri a conquistare una palla sulla trequarti della Sinalunghese: s'invola deciso verso la porta avversaria, conclude a rete ma il pallone va leggermente oltre la traversa.

Ma dopo soli 8' dall'inizio della ripresa arriva il gol partita in favore dell'undici di Neri. Punizione di Vasseur, palla che colpisce la traversa e rimbalza in campo trovando un velocissimo Schillaci che di testa realizza.

L'Albinia accusa il colpo ma spinge in attacco alla ricerca di quel pareggio che meriterebbe. Diversi cross dalla fascia ma pochissime occasioni da gol degne di nota, con la Sinalunghese che si difende con ordine e grinta. Così per l'Albinia è un'altra sconfitta per giunta immeritata.

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