Sicurezza
Il Manciano baby a Bibbona
MANCIANO. La trasferta che il Manciano affronta a Bibbona, contro il Castelbadie, lascia in sospeso il giudizio sul ko di sette giorni fa a Certaldo. L'allenatore Alessandro Renaioli vuol capire se...
MANCIANO. La trasferta che il Manciano affronta a Bibbona, contro il Castelbadie, lascia in sospeso il giudizio sul ko di sette giorni fa a Certaldo. L'allenatore Alessandro Renaioli vuol capire se archiviare quella sconfitta come un incidente di percorso o se la squadra ha precisi limiti caratteriali. Renaioli lascia intendere che non gli è piaciuta «La squadra molle scesa in campo a Certaldo» e per chiarire il concetto usa una metafora: «Ci confrontiamo con squadre imbottite di giocatori che provengono da categorie superiori. Noi siamo gli unici che abbiamo quasi la totalità di ragazzi che sono all'esordio in Promozione. Se vogliamo competere dobbiamo far andare il motore a pieni giri; se lo mandiamo a tre cilindri abbiamo perso in partenza».
Per questo Renaioli ha spiegato ai suoi ragazzi che è necessaria «Una identità tattica ma la base deve essere una identità di spirito». In pratica l'allenatore biancorosso chiede alla squadra di giocare col coltello fra i denti.
Fra i biancorossi tornano a disposizione Lupo e Manini che hanno scontato la squalifica, ma sarà ancora assente Schiano mentre Francesco Biribicchi, Laghi e Verde questa settimana non si sono potuti allenare con assiduità.
(p. m.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google