Sicurezza
Il Grifone sogna la gloria con un dubbio in mediana
Cuoghi non ha ancora scelto chi schierare tra Asante, Colombi e Bombagi Sicuro il rientro di Giovio in attacco. Prima convocazione per Gotti
GROSSETO. Con un unico dubbio circa l'undici iniziale, mister Cuoghi porta oggi il Grosseto a Gubbio a caccia di gloria. Il punto interrogativo riguarda uno tra Asante, Colombi e Bombagi, tutti e tre in lizza per un posto a centrocampo. «Ancora non ho deciso – ha detto ieri il tecnico biancorosso – Asante ha sempre giocato e a me non è mai dispiaciuto. Colombi quando è entrato a gara in corso ha sempre dato un contributo importante. Bombagi da quando è arrivato è in forte crescita sotto il profilo dell'intensità e della condizione, per cui questo dubbio me lo porterò sino all'ultimo».
Niente di nuovo per il resto, con il peso dell'attacco che torna sulle spalle di Giovio che rientra dopo due turni di squalifica, anche se Scappini ha recuperato dall'infortunio e figura tra i convocati. «Non è al massimo, però viene con noi, poi vediamo se lo porteremo in panchina». Tra le novità, anche la prima chiamata per Gotti: «Anche lui non sarà al massimo, ma sta crescendo, poi vedremo domani (oggi, ndr)”. Vi attende un Gubbio in evidente difficoltà, la sua valutazione? «Dico subito che Gubbio è storicamente un campo difficile anche per il sottoscritto, per cui guai sottovalutare l'impegno. Loro, avranno anche difficoltà nel finalizzare, ma di palle gol ne creano. Li ho visti giocare più di una volta. Hanno due punti, ma presi con Salernitana e Prato; col Perugia hanno perso, è vero, ma giocando una buona partita. Per cui, dovremo essere molto bravi noi a giocare una gara ad alta intensità. Ci vorrà una prestazione al massimo delle nostre possibilità, per portare a casa un risultato positivo. Girare palla, attaccarli, non farli ragionare. Se poi loro saranno stati più bravi di noi, amen».
Una settimana, quella passata che ha segnato il ritorno appassionato della tifoseria organizzata, un bello stimolo per voi, è d'accordo? «Certamente sì. Li abbiamo anche ringraziati, ma adesso abbiamo un obbligo più grande: riportare ancora più gente allo stadio e per questo non basta vincere una partita. Dobbiamo arrivare sempre al 90', dopo aver dato il massimo e anche di più, quindi adesso tocca a noi».
A Gubbio per... «Per cercare il massimo. Come sempre. Vorremmo farlo anche per dare un segnale chiaro al campionato. Cambiare la considerazione iniziale generale nei nostri confronti. Se sapremo farlo, vedremo dove potremo arrivare».
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