Il Tirreno

Grosseto

Cori e calore agli allenamenti

di Paolo Franzò
Cori e calore agli allenamenti

Atmosfera festosa alla ripresa delle sedute, tanti giovani tifosi hanno applaudito i biancorossi

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GROSSETO. Per ritrovare scene così, al campo di allenamento, si deve tornare indietro con la mente di alcune stagioni. La vittoria del Grosseto sul Perugia riaccende d'improvviso l'entusiasmo, soprattutto quello della curva nord.

Ieri pomeriggio, al Palazzoli, per la ripresa degli allenamenti, la squadra è stata accompagnata dall'esterno dalla presenza festosa e rumorosa di una discreta rappresentanza della tifoseria unionista. «La maglia che porti addosso è un ossessione, con il coltello tra i denti lotta col cuore», uno dei ritornelli cantati dai giovani tifosi biancorossi. Una sorpresa davvero piacevole per tutti, soprattutto per tecnico e giocatori sul campo che hanno ringraziato i propri tifosi. Carta d'identità giovanissima, quella dei tifosi a bordo campo, forse finalmente quel rinnovo generazionale che per troppo tempo era mancato. Cori per tutti, alla fine anche per capitan Delvecchio che tutti aspettano quanto prima al ritorno in campo, da vero leader e capitano. Un Delvecchio che prosegue nel suo programma di recupero dall'infortunio che presto potrebbe riportarlo ad allenarsi con il gruppo, chissà che non possa essere già disponibile per Gubbio.

Ma il calore dei giovani ragazzi della nord colora di fatto il momento già positivo della squadra. Il punto più bello, da oltre un anno a questa parte. Impossibile da pronosticare alla vigilia del campionato. Ma i risultati si sa, fanno spesso miracoli. La curva così ritorna, sempre più numerosa, pronta a raggiungere appunto Gubbio, domenica prossima.

Adesso però viene il difficile. L'anno che “doveva” essere di transizione “rischia” di diventare qualcosa di diverso. Guai allora esaltarsi troppo. Proprio tecnico e giocatori dovranno essere i primi a mantenere ben saldi i piedi in terra. Ben venga l'entusiasmo ritrovato della gente, ma Grosseto è piazza umorale e fare un salto in alto e poi uno in basso; sport assai praticato in passato. Se la squadra di Cuoghi non era così scarsa prima, non per la vittoria sul Perugia diventa una di fenomeni. Equilibrio a attenzione devono essere il filo conduttore di chi va in campo. Ben venga invece l'entusiasmo sugli spalti. Da troppo tempo mancava questo tipo di calore. Sognare poi, è assolutamente gratuito. Così come sperare in qualche altro acquisto (Manuel Mancini ad esempio è ancora qua ad allenarsi e senza squadra, malgrado la società ripeta che sia solo un gradito ospite).

In ogni caso, se il Lecce oggi è la sorpresa in negativo del campionato, il Grosseto si candida autorevolmente al ruolo di quella in positivo. Gubbio campo storicamente complicato, diventa un passaggio importante, per capire davvero quanto margine di crescita abbia la squadra di Cuoghi. Tornerà a disposizione Giovio che avevamo lasciato con 2 segnati in altrettante partite. Chissà che non possa essere lui il bomber che manca.

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