La protesta
«Non illudiamoci, c’è tanto da fare»
Il ds Magalini getta acqua sul fuoco degli entusiasmi Ma loda l’organizzazione di squadra e la qualità dei singoli
GROSSETO. Guai adesso farsi prendere dai facili entusiasmi. Il giorno dopo la splendida vittoria sul Perugia il diesse biancorosso, Giuseppe Magalini, getta acqua sul fuoco. Uno dei costruttori di questo Grosseto che però evita proclami di ogni tipo e invita tutti a mantenere la giusta umiltà e i piedi ben piantati in terra. «Siamo contenti, è chiaro – racconta il direttore sportivo – di avere una squadra con valori importanti. Ma questa è una vittoria che adesso dovremo esser bravi a gestire nella maniera giusta. Un successo che aspettavo con ansia, dico la verità, perché in cuor mio sono sempre stato convinto che questa sia una buona squadra. Una vittoria che però abbiamo visto tutti come è maturata e che quindi non ci illude di aver all'improvviso risolto tutti i nostri problemi. C'è tanto ancora da migliorare come quei primi 20' di gara che non dobbiamo più ripetere. Dobbiamo far tesoro di questa partita e continuare a lavorare, come abbiamo fatto fino ad oggi. Il mister sta facendo un gran bel lavoro, questo gli va dato atto. La squadra deve arrivare al punto di andare in campo e sapere il fatto suo. Siamo mancati in altre cose, ma il gruppo cresce e la squadra in campo ci sta sempre meglio».
Una squadra che segna con i centrocampisti come aveva chiesto Cuoghi e che, tolta la prima giornata, quasi non prende più gol...
«Ripeto, il mister sta lavorando bene. Vedo sempre più, un'ottima organizzazione di squadra e dietro abbiamo senza dubbio giocatori di valore assoluto. Con questi ingredienti, diventa difficile per tutti farci gol. Siamo un bel gruppo, ma non abbiamo fatto niente».
Ma questo Grosseto, quando avrà tutti i suoi giocatori a posto, dove potrà arrivare?
«Sono certo che ci sia tutto per fare un campionato di livello, ma dove si possa arrivare non lo so».
Un torneo strano, col Lecce ancora inchiodato a quota 0, incredibile?
«È vero. Fa uno strano effetto vedere una squadra così, ancora senza punti. Credo che non se lo potesse aspettare nessuno. Non so cosa gli sia capitato. Mi spiace, spero che possano ripartire presto».
Questa vittoria ha portato telefonate nuove da parte della proprietà?
«Posso solo dire che con Camilli ci sentiamo costantemente e che tutto funziona esattamente secondo i programmi».
Una vittoria che riavvicinerà i tifosi alla squadra?
«Lo speriamo. Per noi è importante sentire vicini i nostri tifosi. L'incitamento della tribuna di domenica scorsa, nell'ultimo quarto d'ora, vi assicuro che i ragazzi in campo l'hanno sentito, eccome».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
