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Meacci: «Peccato, al Perugia ero arrivato troppo tardi»

Meacci: «Peccato, al Perugia ero arrivato troppo tardi»

GROSSETO. «A Perugia sono arrivato troppo tardi, a 29 anni, e mi sono fatto male, ma è stata un’annata indimenticabile». Adriano Meacci ricorda così l’annata con la maglia dei grifoni umbri, nel 1995-...

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GROSSETO. «A Perugia sono arrivato troppo tardi, a 29 anni, e mi sono fatto male, ma è stata un’annata indimenticabile». Adriano Meacci ricorda così l’annata con la maglia dei grifoni umbri, nel 1995-96. E domenica farà un bel tuffo nel passato.

«Nell’attuale staff del Perugia - sottolinea l’ex bomber maremmano - ci sono tre miei compagni di squadra, l’allenatore Andrea Camplone, il suo vice Giacomo Dicara e il direttore sportivo Roberto Goretti».

Meo ha tra l’altro giocato due stagioni con Camplone, visto che l’anno successivo Gaucci li fece giocare entrambi ad Ancona. «Arrivai a Perugia da svincolato, dopo il titolo di capocannoniere a San Donà con 26 reti e il diesse Pieroni - prosegue Meacci - mi fece un triennale, ma dopo l’infortunio non tornai più nella squadra, salita in serie A nella stagione in cui c’ero anch’io. Novellino partì male, ma con l’avvento di Galeone cominciammo a girare al meglio e io detti il mio contributo, con tre reti, compresa la doppietta con il Brescia, come sostituto di Negri, uno che segnava sempre».

In squadra c’era anche Max Allegri.. «Da giocatore era molto tranquillo,un allenatore in campo ed era molto positivo nello spogliatoio».

E Camplone che tipo era? «Un terzino molto esperto, uno dei leader e si faceva ascoltare anche da Galeone».

Veniamo al presente, come vede il Grosseto? «Ci sono lavori in corso, ma con Benevento e Nocerina sono arrivati segnali positivi. Mister Cuoghi sta dando un’identità alla squadra, che deve essere supportata dalla condizione fisica per poter attaccare bene. La difesa va bene, vanno visti i giovani attaccanti».

Nella sua veste di coordinatore tecnico del settore giovanile, invece, vede qualche giovane pronto per la prima squadra? «Mister Cuoghi ha voluto con sé per ora Fanciulli, Fratini e Bigliazzi. Un buon inizio, direi».

Maurizio Caldarelli

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