Il Tirreno

Grosseto

il personaggio: il perugino scappini

Mai in campo con la squadra della sua città

GROSSETO. Ha il Perugia nel cuore ma Stefano Scappini, il 25enne attaccante biancorosso, non è mai riuscito a giocare nella squadra della sua città. In passato c'è stata qualche trattativa, come nell'...

2 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Ha il Perugia nel cuore ma Stefano Scappini, il 25enne attaccante biancorosso, non è mai riuscito a giocare nella squadra della sua città. In passato c'è stata qualche trattativa, come nell'estate 2010 ai tempi del Ravenna, o nel gennaio 2012. In quest’ultima occasione sembrava proprio che fosse la volta buona.

«Avevo dato la mia disponibilità a vestire la maglia del grifo - spiega Scappini al sito Giornale dell'Umbria.it - Purtroppo la trattativa non si è concretizzata per volontà del Sorrento che non ha dato il placet al mio trasferimento».

Il Sorrento, dove l’attaccante ha lasciato un buon ricordo, tra l'altro ha cercato di inserirsi nell'operazione messa in piedi tra Grosseto e Sampdoria, che l'ha lasciato alla fine partire per la Maremma.

Il centravanti, che deve ancora segnare il primo gol ufficiale con la nuova maglia, ha iniziato però la carriera in Umbria, nella Ternana, la società che lo ha fatto debuttare in C1 nella stagione 2006-2007 e dove è rimasto fino all'estate del 2009.

Scappini, però, non si arrende: «Nel calcio mai dire mai. Magari un giorno le strade mie e del Perugia si rincontreranno. Da perugino doc me lo posso solo augurare».

Il Perugia è rimasto nel cuore anche di due maremmani, Adriano Meacci e Mirko Pieri. “Meo”, l’attuale coordinatore tecnico del settore giovanile biancorosso, nel 1995-96 ha disputato l’unica stagione in serie B, segnando tre reti (doppietta contro il Brescia e gol nel finale contro la Lucchese) in quindici gare, prima di un brutto infortunio, che lo tolse di scena per tutta la stagione, conclusa con la promozione in serie A, la prima dell’era Gaucci.

Per Pieri, che domenica scorsa ha esordito con una vittoria sulla panchina degli Allievi nazionali, Perugia ha rappresentato il trampolino di lancio per una carriera ricca di soddisfazioni. Nel 2000-2001, venduto dal presidente Moretti per 50 milioni di lire a Gaucci, il terzino maremmano fece il quadruplo salto dalla serie D alla serie A, chiudendo il campionato con ben 33 presenze.

Maurizio Caldarelli

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa