Sicurezza
Da Albinia a Ravenna in bicicletta
Una sedicenne di Manciano con Max Lelli in una manifestazione pro ricerca sulla fibrosi cistica
ALBINIA. Da Albinia a Ravenna in bicicletta, ovvero una Tirreno-Adriatico con un fine davvero nobile. L’organizzazione è curata dal team Max Lelli ed in palio non c’è una maglia da leader della classifica, bensì esclusivamente la volontà e la determinazione di sensibilizzare il tema della ricerca sulla fibrosi cistica.
Un’iniziativa raccolta e sostenuta dal responsabile, per il team Max Lelli, del settore ciclismo e solidarietà, Giuliano Balestri che sarà al fianco di Matteo Marzotto, vicepresidente della fondazione ricerca fibrosi cistica onlus. Capitano dell’avventura è ovviamente Lelli, sempre pronto a mettersi in gioco per iniziative che coniugano la solidarietà con il ciclismo e la passione per la Maremma. La partenza è fissata domani mattina ad Albinia, l’arrivo è in programma domenica a Ravenna. Tre tappe per un totale di 430 km. La prima frazione vedrà i ciclisti percorrere il tratto tra Albinia e Todi, il secondo giorno la carovana raggiungerà Città di Castello e nella giornata di domenica dalla città umbra ci sarà il trasferimento a Ravenna in quella che si annuncia la tappa più impegnativa per la presenza di salite con una elevata pendenza.
Una delle protagoniste sarà la sedicenne mancianese Aurora Mancini, una promettente atleta che va in bicicletta da quando aveva 4 anni e che ha come sogno nel cassetto quello di partecipare al giro d’Italia donne. Arrivano anche le congratulazioni dell’assessore allo sport Giulio Detti: «è un piacere vedere dei concittadini partecipare da protagonisti ad iniziative di questo tipo. Ringrazio Max Lelli per l’impegno nell’organizzazione ed auguro ad Aurora Mancini che è una ragazza straordinaria i migliori successi sportivi».
Paolo Mastracca
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