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Manciano, ritorno carico di emozioni

MANCIANO. Manciano-Cascina non può essere una partita come le altre visto che allo stadio Niccolai i biancorossi non giocano una partita del campionato di Promozione da 23 anni, esattamente dalla...

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MANCIANO. Manciano-Cascina non può essere una partita come le altre visto che allo stadio Niccolai i biancorossi non giocano una partita del campionato di Promozione da 23 anni, esattamente dalla stagione 1990-91.

È inevitabile che l’intero entourage del Manciano sia emozionato, per le generazioni più mature sarà come un ritorno al passato, per i più giovani è come un esordio assoluto. Un ritorno significativo anche per il portierone Vincenzo Sabatini che a 43 anni suonati si toglie la soddisfazione di tornare in Promozione, un campionato a cui mancava dalla stagione 2006-2007 quando difendeva i pali dell’Albinia. L’allenatore Alessandro Renaioli mostra idee chiare e nervi saldi, sa benissimo che in queste circostanze bisogna pensare esclusivamente al presente e lasciare da parte i sentimentalismi. Il suo credo calcistico è riassunto in queste parole: «dovremo giocare con grande serenità, applicazione e intensità, solo così la squadra tirerà fuori il valore che ha». La vittoria in coppa Italia per 3 a 0 sul Fonte Belverde ha entusiasmato ma Renaioli invita alla calma: «vincere fa sempre piacere ma spero che quel successo non abbia dato troppa fiducia all’ambiente». Sarà assente Fabio Biribicchi per infortunio ed è incerta anche la presenza dell’attaccante Stefano Schiano. Nel Cascina brilla la stella di D’Ambrosio, mister Renaioli ha lavorato tatticamente anche per neutralizzare le capacità di questo formidabile bomber, abituato da anni a segnare con regolarità. (p.m.)

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