Il Tirreno

Grosseto

Cuoghi “mago” a metà Vincente la difesa a tre

di Paolo Franzò
Cuoghi “mago” a metà Vincente la difesa a tre

Fermata la corazzata Benevento che ha prodotto una sola palla gol in 95’ Tra infortunati e nazionali, inizia oggi la difficile settimana verso Nocera

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GROSSETO. Che il Grosseto non potesse essere quello di Pontedera, lo avevano intuito i bookmaker prima ancora che i biancorossi imponessero lo stop alla corazzata Benevento.

Mai, infatti, gli allibratori propongono quote a caso e i 5 gol presi nella prima giornata non avevano illuso nessuno tra gli addetti ai lavori. Neanche il tecnico ospite Carboni che comunque, nel dopo gara, masticava amaro. La verità sta nel mezzo, tra quanto detto da Cuoghi e dal collega campano. Vero che il Benevento ha prodotto un lungo possesso palla. Ma vero anche che il Grosseto non ha concesso praticamente niente, prima del gol del pareggio. Il passaggio alla difesa a 3 è stata certamente la mossa vincente. Soprattutto per i centimetri dei difensori biancorossi di questa stagione. Ma anche per la superiore qualità ed esperienza, del materiale umano a disposizione, rispetto a quello di Statuto una settimana prima. Mago Cuoghi dunque sì, ma fino a un certo punto. Dice bene il tecnico unionista quando parla di questa gara come di un punto di partenza. Così come non ci si doveva disperare dopo Pontedera, guai adesso pensare di aver risolto tutti i mali. I risultati delle prime due giornate dicono di un campionato in cui tutto può accadere. Certo che se il Benevento è davvero una delle migliori squadre di questo torneo, diciamo che quanto meno si può cominciare a pensare in positivo.

Chiaro che alla rosa di Cuoghi manca, qua e là, qualche elemento di caratura superiore. Soprattutto in attacco. Anche se il buon Giovio, espulsione a parte, ha fatto vedere che gli basta anche solo un pallone decente a partita per far centro.

A Cuoghi il merito di aver subito rischiato, cambiando appunto sistema di gioco alla squadra, in così poco tempo a disposizione. L'impressione è che ci abbia visto giusto, anche sul lungo periodo. L'atteggiamento difensivo di domenica sera poi è stata una mossa decisamente intelligente. Ha poco da lamentarsi Carboni. Ha pareggiato con una squadra dall'età media nettamente inferiore; 24.2 il Grosseto (alla grande dentro i parametri dei 25.5), contro i 26.7 del suo Benevento. Se vuol vincere il campionato, la sua squadra deve produrre di più di una sola palla gol in 95'. E comunque i biancorossi hanno tenuto a lungo, anche senza soffrire, almeno fin tanto che si è rimasti 11 contro 11. Poi, la squadra è calata fisicamente nel finale, ma questo ci poteva stare, visto che in molti non sono certo ancora al top della condizione atletica. Ma è vero; è stato un buon Grifone, proprio in considerazione dei tanti eventi accaduti. Soprattutto nell'applicazione, nell'attenzione e nella grinta messa in campo. Peccato solo per gli infortuni, tutti da valutare, di Delvecchio e Asante. Il secondo, in campo a sorpresa, ma anche sorpresa in positivo, messo li, davanti alla difesa. Da rivedere Di Cuonzo che forse si trova più a suo agio sulla corsia opposta. Ma l'inserimento di Legittimo tra i 3 di difesa ha reso necessario questo spostamento.

Adesso Cuoghi ha una settimana per preparare l'incandescente trasferta di Nocera. Senza Biraschi e Ricci, di nuovo con l'Under 20. Senza Delvecchio e appunto Asante infortunati e in attesa di sapere quante giornate di stop si beccherà Giovio dal giudice sportivo.

In ogni caso, è già bello dopo oltre un anno, non essere più ultimi in classifica.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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