Gioco
Rivoluzione in difesa ma il ko arriva lo stesso
Il Grosseto sconfitto anche nell’amichevole di Viterbo da un team di Eccellenza Recupera Terigi, Burzigotti è in buona forma. Arrivati Bombagi e Di Cuonzo
GROSSETO. Il Grifone rimedia un’altra figuraccia, perdendo, sul finale di gara, il derby della famiglia Camilli, sul campo della Viterbese Castrense, undici che milita nell’Eccellenza laziale.
Uno scivolone poco confortante, quando alle porte bussa la corazzata Benevento. I ragazzi di Statuto si sono arresi ai locali in un contesto di festa, dove i torelli sono sembrati proprio tali, gettati in un'arena come semplici comparse. Alla fine, brinda il popolo della Tuscia, mentre s'indigna quello biancorosso.
In verità dopo 2 ore di pullman il Grosseto è andato in campo subito con ben 4 novità, rispetto alla brutta sconfitta di Pontedera; Burzigotti e Terigi, nuova coppia centrale difensiva. Delvecchio restituito per 45' alla sua zona mediana e Montalto in attacco a far coppia con Giovio. Di fatto tutto rivoluzionato davanti a Lanni. Nella ripresa, poi, quando nel finale è maturata l'inopinata sconfitta, si son visti anche Asante, Dalmazzi, Tedeschi, Bigliazzi, Marinelli, Scappini, Gioè e Mancini.
Pretendere da un tourbillon del genere anche un bel gioco, sarebbe impossibile contro chiunque. Figuriamoci di fronte a una squadra si di Eccellenza, ma costruita con un organico di categoria ben superiore, per asfaltare il campionato di competenza. Del resto, era successo pure al Grifone, prima dell'era Camilli, di far bella figura in qualche amichevole estiva di lontana memoria, contro avversari blasonati. Soffermarsi adesso su quel che è stato, sarebbe inutile.
C'è da preparare al meglio il prossimo impegno di campionato. Cercare di evitare un'altra (da molti temuta) brutta figura. In quest'ottica, le buone notizie sono: il recupero di Terigi, le discrete condizioni di Burzigotti. Tedeschi comincia a recuperare qualche minuto di gara nelle gambe.
Da valutare oggi in quali condizioni siano approdati in biancorosso Di Cuonzo e Bombagi. Due elementi che sulla carta, hanno tutto per poter dare una mano concreta a questa squadra. Anche Delvecchio non ha ancora i 90' nelle gambe, ma adesso che c'è non può davvero restar fuori. La sua esperienza in mezzo al campo, diventa imprescindibile. Dimenticare Pontedera e soprattutto Viterbo, devono essere un imperativo all'interno del gruppo. Se Statuto riuscirà a resettare il tutto, avrà già fatto un grande lavoro. Fuori dal campo invece, il popolo biancorosso mugugna insoddisfatto e preoccupato. Certo, quanto visto mercoledì sera e non solo sul terreno di gioco, è un boccone difficile da mandar giù. Ma si deve comunque andare avanti, cercando di pensare solo in biancorosso. Avere la giusta pazienza di aspettare non meno di un mese, il tempo minimo necessario affinché questo Grosseto, diventi anche una squadra. In attesa di buone notizie che possano restituire il sorriso, riguardo al futuro.
Ieri sono intanto ripresi gli allenamenti per un Grosseto, finalmente al gran completo. Di fatto, la prima seduta stagionale a rosa completa e soprattutto, definitiva. Da qui a gennaio, gli uomini di Statuto saranno questi. Adesso, si dovrà avere quel minimo di pazienza, per attendere che il gruppo riesca anche ad esprimere un gioco collettivo, figlio di una conoscenza sul campo, praticamente impossibile oggi.
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