Attenzione
Polemica sotto rete per i trasferimenti
I genitori di Volpi e Poggetti pagano per la loro cessione Donnini: «Le abbiamo cresciute per arrivare fin qui»
GROSSETO. Che sta accadendo alla pallavolo grossetana? Era da alcuni anni che non si assisteva ad una crisi organizzativa e di grave deterioramento dei rapporti fra le società del capoluogo maremmano.
Prima è arrivata la clamorosa notizia del commissariamento del comitato provinciale di Grosseto, che si è lasciata dietro uno strascico di polemiche. Poi l’Invictavolleyball società che milita nel campionato di serie B2 nazionale lascia Grosseto e si trasferisce a Riotorto, dove accolta a braccia aperte dal sodalizio livornese, giocherà in casa tutte le partite del campionato, preferendo sobbarcarsi tanti chilometri ogni settimana per i trasferimenti prima di rimanere nel palazzetto di Grosseto.
Ora, si aggiungono i problemi che riguardano i trasferimenti degli atleti da società a società. Una situazione che di fatto ha messo in difficoltà un po’ tutti, rischiando di compromettere la stagione delle squadre biancorosse a livello tecnico. Come per esempio la vicenda delle due giocatrici del Vbc Grosseto Ilaria Volpi e Lavinia Poggetti. Alcuni mesi fa hanno sostenuto un provino per Modena che milita in B1. Le due ragazze piacciono e viene proposto loro di trasferirsi nella società emiliana. Modena e Vbc Grosseto si parlano, ma non si trovano concordi sulla cifra del trasferimento da pattuire.
Tutto si blocca fino a quando non intervengono i genitori di tasca propria, polemizzando contemporaneamente con la società del presidente Giovanni Donnini per non essere stata disponibile.
Il Vbc però non ci sta e rimanda tutto al mittente per voce del suo stesso presidente che dichiara: «Siamo felici che Ilaria e Lavinia vadano a Modena. Vuol dire che il nostro settore giovanile ha lavorato nel modo giusto e speriamo che altre nostre atlete possono andare a giocare in futuro in altre squadre professionistiche».
«Ma si deve capire che la mia società - aggiunge Donnini - ha investito in termini di tempo, economici e organizzativi, perché le due ragazze arrivassero dove sono. Basti pensare ai costi derivati dalle gare a livello giovanile ai quali si deve aggiungere quelli degli allenatori, delle palestre etc etc. E’ normale che venga richiesto qualcosa in cambio. Questo accade in tutti gli sport e a tutti i livelli».
«Senza scordare che la loro partenza - conclude Donnini - ha messo in grave difficoltà tecnica la mia squadra di serie C che dovrà cercarsi un nuovo alzatore e uno schiacciatore. E non sarà facile».
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