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Melfi la bestia nera dei rossoblù E il tabù casalingo non è sfatato

Melfi la bestia nera dei rossoblù E il tabù casalingo non è sfatato

GAVORRANO. Gavorrano il giorno dopo. La sconfitta con il Melfi brucia e parecchio. Mister Cioffi avrà il suo bel daffare nel cercare di recuperare psicologicamente i ragazzi. Dimenticare il 4-0...

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GAVORRANO. Gavorrano il giorno dopo. La sconfitta con il Melfi brucia e parecchio. Mister Cioffi avrà il suo bel daffare nel cercare di recuperare psicologicamente i ragazzi. Dimenticare il 4-0 rifilato dai lucani all’esordio in campionato non sarà facile.

Perdere ci può stare, ma quello che preoccupa di più i dirigenti del Gavorrano è il modo con il quale è arrivata la sconfitta casalinga. Dopo la prima rete degli ospiti, il Gavorrano è andato completamente in confusione e non è stato più in grado di riprendere il controllo della gara. L’ultimo successo dei maremmani in campionato risale al 12 maggio, quando al Malservisi Mattini, vinsero per 4 -1 sul Pontedera. Non solo. Il Melfi si conferma la bestia nera della formazione rossoblù. Nella passata stagione, la sfida terminò con un pareggio all’andata, giocata in Basilicata, mentre nel ritorno i lucani sbancarono ancora il Malservisi-Matteini vincendo per 2-1. Sembra che una sorta di “maledizione” aleggi sulla squadra del presidente Balloni.

In pratica è come se niente fosse cambiato rispetto alla passata stagione. I rossoblù stentavano ad imporsi nelle partite casalinghe. Basta scorrere i risultati del girone di ritorno che terminò con 9 sconfitte, 5 vittorie e 3 pareggi. E come se una sorta di filo invisibile, avesse continuato a legare la squadra di Gavorrano, passata dalle mani di mister Buso, proseguendo per quelle di Orrico, fino ad arrivare a Cioffi. Come si dice? “cambiano i suonatori, ma la musica è sempre la stessa». Questa volta il Gavorrano ha “stonato” E’ stato un incidente di percorso, coinciso con una giornata storta ? Da domenica prossima i maremmani dovranno cominciare a cantare tutti assieme, se vorranno dare una svolta. Lo ha riconosciuto anche il direttore generale Filippo Vetrini alla fine della gara. Non è pensabile fare una figura così brutta, soprattutto in casa. Della squadra rossoblù non si è salvato nessuno. Tutti i reparti hanno avuto i loro problemi. A partire dalla difesa, passando dal centrocampo, fino ad arrivare all’attacco. (m.g.)

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