Gioco
Balducci il cannibale In sella alla mtb è poker mondiale
Ha conquistato il titolo in Sudafrica, su un percorso difficile Patron Galluzzi: «Dedico questa 560ª vittoria al Nencio»
SUDAFRICA. Non si sa se è più contento lui, Mirco Balducci, per questo quarto trofeo mondiale conquistato in sella alla mountain bike, oppure patron Daniele Galluzzi, che in questa impresa ha creduto da sempre.
Certo è che il titolo mondiale categoria Master conquistato a Pietermaritzburg, in Sudafrica, è il coronamento di una carriera luminosa e certamente non ancora chiusa. Sette chilometri, 280 km di dislivello per ciascuno dei 4 giri (per la categoria 35-39 anni), tracciato tecnico, passaggi difficili, tre salti impegnativi causa di molte cadute, compresa quello dello stesso Mirco in allenamento, numero 204, prima fila: così lo stesso Balducci descrive l’impresa. Il campione italiano Xc (Nemi, luglio scorso), se l’è vista con il campione nazionale Sudafricano, il campione nazionale norvegese (quinto all'arrivo), un francese e altri sudamericani (argentini e colombiani) per un totale di 70 atleti in gara.
«Parto subito forte per non restare imbottigliato - dice Balducci - e mi butto in prima posizione nel singletrack, terminato il quale iniziava la prima delle due salite impegnative previste ad ogni tornata. A metà del primo giro, davanti siamo rimasti subito in due io e il sudafricano, seguiti dal norvegese e un altro sudafricano (poi terzo) a circa 15 secondi». Balducci attacca alla fine del secondo giro, in discesa, con una decina di secondi di guadagno. Forza per tutto il terzo giro di gara: «Al suono della campana, dai box assistenza mi comunicano che il mio vantaggio era di 52”. Decido quindi di continuare a spingere a fondo con le energie rimaste soprattutto nei tratti in salita, mentre i tratti tecnici in discesa non rischiavo niente, anzi probabilmente perdevo secondi, ma l'importante era non cadere o incappare in problemi meccanici. Così nonostante le discese affrontate in sicurezza il mio vantaggio continuava ugualmente a salire e lo striscione d'arrivo si avvicinava».
Il tempo di 1h 43’ 50 risulterà anche essere il miglior tempo assoluto di tutti i campionati master. Per Balducci è il quarto trofeo mondiale (2009, 2010, 2011 e 2013), segnato con il 4 della mano alzata al traguardo e con i ringraziamenti per la moglie e per gli sponsor. Tra cui Daniele Galluzzi: «È difficile decidere - dice il patron - ma semplicemente dedico il nostro quarto mondiale e la 560ª vittoria assoluta a un carissimo amico che non c'è più, "il Nencio", che tante vittorie ha portato con i nostri colori e sarebbe stato il primo a congratularsi con me e con Mirco della vittoria come altre volte aveva fatto. Mi viene da piangere. Mirco mi ha riportato un entusiasmo che avevo perso nel ciclismo. Grazie».
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