Sicurezza
Sarà un raduno pieno di under 20
Domani il Grifone si ritrova, nella rosa ci sono quattro del 1994 e due del 1997
GROSSETO. La carica dei classe ’94. Sono ben 6 i giocatori convocati per domani al ritiro biancorosso che hanno compiuto o festeggeranno i 19 anni. Per tutti loro è la grande chance di un campionato di Lega Pro, per qualcuno da protagonista.
Marco Bigliazzi attaccante; Filippo Cipriani difensore, centrocampista, ma anche esterno di sinistra; Alessandro Dalmazzi, difensore centrale; Giulio Faenzi, ala sinistra e trequartista; Juri Marinelli, centrocampista centrale; Andrea Napoli, portiere. Sei giovanotti per un sogno.
Dalmazzi lo abbiamo già intravisto. Juri Marinelli è già piaciuto in quegli scampoli di serie B, soprattutto a Camilli. Giulio Faenzi è il deb mancante. Quello che Moriero più di tutti voleva mandare in campo. Quello di cui si è sentito dire un gran bene.
Sono loro i veri nuovi acquisti di questa stagione. Alla vigilia di un campionato che sarà all'insegna dei giovani e non certo solo in casa Grosseto. Un'occasione imperdibile per chi ha voglia di mettersi in mostra e di arrivare in alto.
Giovanotti che Statuto conosce molto bene e che Di Meglio dovrà trasformare in “guerrieri”, insegnando loro l'umiltà e la cultura del lavoro. Chi seguirà gli insegnamenti dell'ex capitano biancorosso, avrà maggiori chance di emergere. Ma i ragazzi del 94 non sono neppure i più piccoli della rosa. Edoardo Fanciulli e Emiliano Fratini sono addirittura del 1997, eppure il primo ha trovato già il modo di andare in gol in serie B, quando segnò il gol partita col Bari, nell'ultima giornata.
La linea insomma è tracciata. No alle spese folli. No a un campionato di vertice a tutti i costi. Si parte senza proclami, vedendo giornata dopo giornata dove questa squadra potrà arrivare. Una squadra dalla carta d'identità giovane, non solo per questi ragazzi. Solo Bremec e Delvecchio infatti, passano i 30 anni. Poi troviamo i 28 di Obodo e Foglio. Gli altri, sono ancora tutti giovanotti di belle speranze. Basti pensare che il pezzo pregiato, Marco Crimi, è del 90. Se Delvecchio (classe 78) resterà, gli sembrerà un po' di giocare con dei figli.
Paolo Franzò
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