Il dolore
«Per me qui è come stare al Real Madrid»
Gavorrano: Gabriele Cioffi emozionato e pronto alla sua prima avventura da allenatore capo. Intesa piena con Mansi
GAVORRANO. «Chi ha più sogni vince». Questa frase Gabriele Cioffi l’ha sentita da suo fratello quando ancora era un bambino. «L’ho portata nel mio cuore per vent’anni di carriera da calciatore e continuerò a tenerla con me anche durante quella da allenatore».
Il nuovo allenatore del Gavorrano si presenta per quello che è: «un passionale». Nel senso che «metto passione in quello che faccio». Ha una gran voglia di mettersi alla prova il tecnico classe ’75, predilige il 4-4-2 e per lui «la squadra è l’ultimo dei problemi». Come ha detto al presidente Paolo Balloni al telefono alcuni giorni fa, «Serie D o Lega Pro per me il Gavorrano è il Real Madrid». Per Cioffi l’importante è il progetto. «La società mi è stata presentata come una grande famiglia ed è proprio così che sono stato accolto».
Il fiorentino sente che quella mineraria potrebbe essere un’ottima pista di decollo per lui. Ha una gran voglia di riscatto, le idee chiare («prediligo il 4-4-2 ma ovviamente bisogna vedere se la squadra risponde sul campo») ed ha già imparato tutti i nomi degli addetti ai lavori nel Malservisi-Matteini. Quindi, che sia Serie D sia che sia la Seconda divisione di Lega Pro «l’impegno sarà sempre lo stesso». Anche perché entrambi i campionati si presentano comunque difficili. «In Serie D vince soltanto una squadra - spiega il tecnico – Mentre la prossima Lega Pro, con nove retrocessioni, sarà un vero inferno». Anche con la stessa società l’intesa sembra essere partita con il piede giusto, partendo proprio da quella linea verde tanto predicata a Gavorrano. «Per lavorare con i giovani serve la stessa cosa che serve con gli esperti: le motivazioni. Conta l’aspetto umano».
Intesa anche sul piano della gestione. È lo stesso patron Luigi Mansi, seduto accanto a lui nella presentazione di ieri, a dettare gli accordi: «Dall’allenatore pretendiamo serietà nel comportamento – dice l’ingegnere – sia che non interferisca con le decisioni della società, così come noi non interferiremo con le sue». Cioffi ascolta e annuisce. A lui quello che «l’impegno dei giocatori, il rispetto e il lavoro».
Ma mentre la grinta del tecnico non cambierà a seconda della categoria, ben diverso è il discorso sul piano del calciomercato. «Siamo in una fase di stallo» spiega il direttore generale Filippo Vetrini. Partendo dal fatto che la squadra è da costruire dalle fondamenta. «Con questa situazione contrattuale siamo in una posizione privilegiata» spiega. Infatti, con la retrocessione nei playout, tutti i contratti sono stati annullati. Ci sarà modo così da poter ricostruire una rosa (e il relativo parco stipendi) da zero. Ma è un’arma a doppio taglio, visto che ancora non c’è certezza sul futuro, nonostante le probabilità che il Gavorrano venga ripescato sono in effetti alte. «Contiamo di portare entro il 22 luglio, giorno del ritrovo, giocatori che saranno parte integrante della rosa del prossimo campionato» dice Vetrini, che infatti sta lavorando su nomi adatti alla Lega Pro. «Il periodo dal ritrovo alla ratifica della Figc (quando verrà presa una decisione sui ripescaggi ndc) sarà utile anche per provare dei giovani, classe ‘94 e ‘95» continua il direttore. Cioffi ascolta, annuisce ma non sembra perplesso. «Conta il progetto» per l’allenatore, pronto a mettersi alla prova insieme al suo Real Madrid.
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