Il dolore
C’è un britannico in vetta al Mondiale
Formula 18, Styles si è imposto in un’altra giornata segnata dal maltempo
MARINA DI GROSSETO. Ancora pioggia sul Mondiale di vela F18, ma stavolta il maltempo non pregiudica lo svolgimento delle tre regate in programma, in grado di rivoluzionare la classifica generale.
In testa passa il britannico Hugh Styles che, con il suo catamarano GBR 7, vola sull’acqua sfruttando al meglio la grande velocità di punta. Impressionante la dimostrazione di forza messa in atto nella seconda giornata di gare che consente a Styles di godere, a questo punto, dei favori del pronostico, davanti agli equipaggi francesi Gabart e Gurvan. La lotta è comunque serrata in vista delle ultime regate che porteranno all’ingresso nelle finali. Ci credono ancora gli italiani con Vittorio Bissaro e Lamberto Cesari in tredicesima posizione, ma in forte rimonta, in quanto dotati di un’ottima progressione con l’avanzare delle gare.
«In questa seconda giornata siamo andati benino – spiega Cesari - Dopo una buona prima prova non siamo stati eccezionali nella seconda, chiudendo la terza intorno al nono posto». Piazzamenti che non soddisfano a pieno, anche se il livello della competizione appare molto alto: «E’ indubbiamente un campionato di grande qualità, senza nasconderci troppo però, mettiamo da parte la scaramanzia e puntiamo ad entrare nella top ten». Bissaro e Cesari, entrambi veronesi, si ritrovano a fare equipaggio a distanza di diciotto mesi, ma nel complesso vantano un’intesa lunga 8 anni. «Il punto è che bisogna conoscere bene la barca – osserva Cesari -, è questa per noi la parte più problematica, ma stiamo crescendo».
Le condizioni stabili intorno a 8-13 nodi hanno favorito lo svolgimento delle regate, malgrado un temporale improvviso: «Occorre dire che c’è stato un ottimo lavoro da parte del comitato di regata che ha salvato la giornata – prosegue Cesari – trovando sempre il momento giusto per le uscite». L’ultima riflessione riguarda il Mondiale da giocare in casa: «Marina di Grosseto la conosco bene – conclude Cesari -, è un luogo ideale per la vela. Come imbarcazione italiana sentiamo la pressione e il dovere di far bene, una sensazione che a volte diventa positiva e riesce a darti quella spinta in più in acqua».
Lorenzo Falconi
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