Il Tirreno

Grosseto

Grifone, piacciono Marras e Taddei

di Paolo Franzò

Prime operazioni in entrata: i due militavano nel Rimini. C’è interesse anche per Trocar, livornese del Viareggio

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GROSSETO. Ancora una giornata interlocutoria in casa Grosseto, nel senso della totale assenza di novità dal carattere ufficiale. L'unica cosa certa è che si sta lavorando alla costruzione della squadra, con la proprietà Camilli, assistita dalla collaborazione dell'avvocato Vincenzo Rispoli. Non è chiaro ancora invece se Nelso Ricci avrà o meno un ruolo anche per la prossima stagione. Le parti devono ancora incontrarsi.

Lo scenario insomma per adesso non cambia, con Lanni, Barba e Crimi che sono i pezzi pregiati in uscita. Sul portiere, aggiungiamo anche un sondaggio del Carpi, dopo l'interesse espresso dall'Avellino. Mentre finalmente, qualche nome spunta anche in entrata. Il primo accostato al Grosseto è quello dell'attaccante Kevin Trocar, ventitreenne livornese, in forza nella scorsa stagione al Viareggio. Classe 90, Trocar è un difensore centrale che nello scorso campionato ha anche realizzato una rete nelle 14 partite giocate in bianconero. Poi, un paio di giocatori potrebbero arrivare dal Rimini. Il primo è Manuel Marras, attaccante di 20 anni, nato a Genova e dalle caratteristiche simili al primo Sansovini, anche per statura. Nella passata stagione in Seconda divisione, 21 presenze e 3 gol segnati, per questo giocatore, da molti considerato un possibile talento, il cui cartellino è di proprietà dello Spezia. Potrebbe arrivare in prestito. L'ultimo invece è un giocatore di grande esperienza, ma ancora in grado di far bene, malgrado sia reduce da qualche infortunio di troppo. Si tratta del pisano Riccardo Taddei, 33 anni, pure lui al Rimini nello scorso campionato, con 22 gare giocate e 7 gol realizzati. Taddei è un fantasista, cresciuto nella Fiorentina, ma che ha legato il suo nome, soprattutto alle piazze di Brescia e Cremona. Dopo tanto silenzio dunque, qualcosa sembra muoversi anche per la costruzione della prossima squadra.

Nel frattempo, Federico Barba, ai microfoni dell’emittente romana Radio Sapienza, dice: «Se parliamo di squadra, male perché la squadra alla fine è retrocessa. La penalizzazione ha pesato tanto, ma poi ci abbiamo messo anche tanto del nostro, soprattutto in tutte quelle partite che abbiamo buttato via, dopo essere stati a lungo in vantaggio. Personalmente direi bene. Ho giocato, prima esperienza dopo la Primavera con la Roma e devo anche dire che sono stato bene, nel contesto di un gruppo in cui tutti mi hanno aiutato ad integrarmi».

Il futuro di Barba? «Ancora non so nulla. Ci sono delle trattative in atto, vediamo. Di sicuro, vorrei giocare»

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