Il Tirreno

Grosseto

Viterbo, è sbarcato Camilli Il Grifone ancora balbetta

di Paolo Franzò
Viterbo, è sbarcato Camilli Il Grifone ancora balbetta

Il patron ha lo stesso entusiasmo di quando si presentò a Grosseto 13 anni fa Mercato biancorosso attivo soltanto in uscita ma con trattative tutte aperte

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VITERBO. Sembra di assistere a un film di 13 anni. Lo stesso entusiasmo. Il sogno del rilancio sportivo. La fame di calcio. Stessi sentimenti, stessi presupposti, ma piazza diversa.

Dopo tanti anni di rimpianti, la Viterbo sportiva torna a sognare una categoria più consona al blasone della sua squadra di calcio. Lo sbarco della famiglia Camilli adesso è ufficiale. Ieri mattina, nello splendido scenario del Palazzo dei Priori, incontro positivo tra i Camilli (presenti babbo Piero e i figli, Vincenzo e Luciano) e il sindaco del capoluogo laziale, Leonardo Michelini. Manca il nero su bianco, ma la stretta di mano tra l'ex patron biancorosso e Michelini vale altrettanto. Nei prossimi giorni, sopralluogo allo stadio Rocchi, prima delle firme definitive.

Ad allenare, un altro ex Grosseto, mister Claudio Solimina. E' solo l'inizio, hanno raccontato ai giornalisti presenti, Piero Camilli prima e il figlio Vincenzo poi. La squadra ripartirà dall'Eccellenza, inizialmente col nome della Castrense. Primi obiettivi: vincere campionato e Coppa Italia. E il Grosseto? Per adesso, l'impegno dei Camilli andrà avanti sul doppio binario, divisi tra Grifone e Viterbo. Ma l'impressione è quella che sul lungo periodo la priorità si sposterà in terra laziale.

Da tempo non si vedeva un Camilli così sorridente e voglioso di ripartire e, vedendo le immagini della giornata, nessun dubbio quando l'ormai ex presidente ripete di voler cedere la società unionista. Rimane solo da capire e da vedere che tipo di squadra la proprietà, in attesa di quel giorno, appronterà per la Prima divisione. Lanni, Barba e Crimi sono gli uomini mercato. Sull'estremo difensore, nelle ultime ore si registra l'interesse dell'Avellino. Barba alla fine dovrebbe comunque finire ad Empoli. Crimi è a un passo dal Livorno. Agli altri, ovvero a coloro che hanno contratti in essere troppo pesanti, verrà probabilmente chiesta la rescissione, così come era stato per Lupoli. Pena: il rischio di finire a girare intorno al campo per un girone intero, fuori rosa. Di quella attuale, difficile che alla fine possano rimanere in molti.

Ma se a Viterbo il campionato inizia il 15 settembre, i tempi della Lega Pro sono assai più ristretti; tra un mese esatto, il debutto nella Tim Cup. Certo, qui l'obiettivo non potrà essere quello di vincere la Coppa, ma per quel giorno, una squadra quanto meno dignitosa e con un paio di settimane di allenamenti nelle gambe dovrà esser stata allestita.

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