Gioco
I tifosi suonano la Carica dei 101 per ricompattare la Curva nord
GROSSETO. Si chiama “La Carica dei 101” la festa promossa ed organizzata dai tifosi della Curva Nord, il cuore dei sostenitori biancorossi dell'Us Grosseto. La festa si terrà domenica 21 luglio alla...
GROSSETO. Si chiama “La Carica dei 101” la festa promossa ed organizzata dai tifosi della Curva Nord, il cuore dei sostenitori biancorossi dell'Us Grosseto. La festa si terrà domenica 21 luglio alla Cava di Roselle e durante la presentazione, i supporters biancorossi che hanno allestito l'evento conviviale tra bandiere, commenti e suggestioni per la stagione successiva e quella (triste, conclusa con la retrocessione della squadra in Lega Pro) appena conclusa, vogliono chiarire da subito lo scopo della giornata.
Rinascita. «Sarà - annuncia Antonio Marinoni, membro della Curva Nord Grosseto - una festa per noi tifosi e parteciperemo uniti, senza distinzioni di gruppo. Abbiamo deciso di chiamarla “La Carica dei 101”, perché la prossima stagione il tifo biancorosso ricomincerà proprio dalla Curva Nord». I tifosi presenti - oltre a Marinoni, Enrico Andreucci, Tommaso Ronchi, Paolo Malvani - concepiscono questa festa come un ricompattamento, anche per superare alcuni dissidi ed incomprensioni del recente passato. «Ci sono stati episodi - prosegue - negli anni scorsi, nei quali dei sostenitori non hanno mostrato tanta passione per la squadra. Molti di noi sono sempre stati presenti anche nelle trasferte, sopportando enormi sacrifici al seguito del Grifone. Così come per questa festa, che abbiamo deciso di fare per amore verso la società nella speranza che vi prendano parte anche i sostenitori degli altri settori. Sul volantino, inoltre, abbiamo riportato la dicitura “scrivete il vostro nome sui libri di storia”», come a dire che sarà la curva nord a volerla cambiare ripartendo da zero.
No all’azionariato. Marinoni esprime, inoltre, la sua assoluta contrarierà verso le prese di posizione di alcuni tifosi che hanno sposato l'azionariato popolare, iniziativa presa da una cooperativa di supporters intenta ad entrare con l'1% nel capitale sociale dell'Us Grosseto per partecipare alla vita societaria: «Non sono d'accordo su nessun punto del relativo accordo e mi chiedo a cosa serva, quando potevano essere coinvolti gli imprenditori. Questa è una decisione doveva essere condivisa con la curva».
Fede incrollabile. Sulla questione di quale campionato vedrà protagonista il Grosseto nella prossima stagione, i tifosi non si danno ancora per vinti, vista anche la situazione pericolante di alcune società che dovrebbero disputare la serie cadetta. «Fin quando - termina Marinoni - non vedrò l'Us Grosseto iscritta alla Lega Pro, per me sarà ancora in serie B».
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